Quando vuoi fare un regalo e non hai un'idea precisa di cosa regalare, bisognerebbe donare un libro. Non c'è bisogno di una ricorrenza specifica: è sempre bello donare un libro. Veicola sempre un messaggio, un'idea, un sogno. Peccato che ogni volta che regalo un libro, il più delle volte la gente si incazzi...

If you want to make a gift and you have no idea about what to buy, well donating a book it's always a good choice. It's no necessary to wait for a specific occasion: it's always something good. A book materializes messages, ideas, dreams. Yet anytime I give a book as a gift in the majority of cases, people tend to get angry...

lunedì 28 giugno 2010

Singer I. B.: "La Famiglia Moskat/The Familiy Moskat"


Torna l'estate e puntualmente predispongo una piccola lista di libri che a mio parere sono degni di essere portati in vacanza. Si tratta di letture piacevoli e comunque sempre di un certo livello (sempre secondo me ovvio).


Cominciamo la serie di queste letture estive citando un super-classico ovvero "La famiglia Moskat" di Singer. Per gli appassionati delle grandi saghe familiari questo libro rappresenta un "must".


La Storia e la cultura di una componente importantissima della società europea, quella ebraica, vengono elaborate dal vissuto di questa grande famiglia: il risultato è un grande ritratto-affresco di epoche, uomini e donne, fatti grandi e piccoli. Il tutto inghiottito dalla voragine dell'Olocausto.


Libro la cui lettura è consigliata a tutti.


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Summer has finally come back and as ususal I have prepared a short list of "summer readings" composed of book in my opinion worth to become "vacations' tools". These are pleasant readings and, in my opinion of course, always high level books.


I have decided to begin this list citing a classic book: "the family Moskat" by Isaac B. Singer. I think that this book is an obliged reading for those enthusiast of the great families' stories.


History and a critical component of the european culture (the Jewish heritage) are described by the "living matter" of this great jewish family: the final result is a complex picture made of time, men and women, big historical as well as small everyday events. Everything finally cancelled by the Holocaust catasrophe.


I suggest the reading to all kind of readers.

lunedì 7 giugno 2010

I. Illich: "La Convivialità/Tools for Conviviality"


Un libro, molto bello, molto importante, provocatorio, stimolante. Un libro scritto nel 1973 che invece sembra scritto oggi. Tantissime le idee, i concetti, i valori che Illich afferma con forza lungo queste pagine che pesano come una mannaia su tutti noi e sui decisori politici.

Illich ci chiede di svegliarci, di riappropriarci dei nostri diritti e dei nostri doveri nei confronti dell'altro e delle nostre comunità: emerge il concetto di "limite" come unica possibilità di sopravvivenza ecologica, economica e sociale dell'umanità.

Dopo aver letto questo libro non si è più quelli di prima. Se nulla cambia vuol dire che si è proprio irrecuperabili.

Un Libro (con la L maiuscola) che tutti dovremmo avere il buon senso di leggere soprattutto i giovani visto che sono le vittime principali dei modelli e stili di vita che oggi imperano ovunque.

Forza quindi: ordinatelo in libreria, acquistatelo e leggetelo e (perchè no) regalatelo a qualche zuccone che conoscete. Magari si riesce a mettere un po' di luce in qualche testa vuota (e credetemi ce ne sono tante) ...

Immediatamente, perchè non c' più tempo da perdere...

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This is a great, stimulating and important book. Written in 1973 but so contemporary: it seems it has been written today. So many ideas, concepts, values Illich delineates in this book: these pages are heavy charges for all of us and our political decision makers.

Illich asks to us a sign of awareness re-aquiring our responsibilities, our rights and our duties towards our communities: he describes the critical role of the idea of limit as pre requisite for an environmental, social and economic survival of mankind.

It is impossible to remain the same after having read this book. If nothing changes in you, it means that there's really nothing to do...

This is a BOOK TO READ. I repeat: this is a BOOK TO READ: we all should read it above all young readers because they are the favourite victims of the present foolish models and lifestyles.

So, come on: lte's buy it and read it. Do it right now because there's no time...

venerdì 21 maggio 2010

N. Lilin: "Caduta Libera"


Dopo "Educazione Siberiana", Lilin con questo prosegue il suo racconto. Questa volta, dopo la descrizione dell'affresco di vita della città di Bender, viene proposta l'epopea di un uomo trasferito nella guerra di Cecenia.

Questo libro è un vero bombardamento di episodi cruenti di questa guerra di cui noi qui non abbiamo saputo e non sappiamo tuttora assolutamente nulla.

Impressionante. Crudo e brutale come può essere una guerra.

Il libro può piacere e non piacere. Personalmente l'ho letto con una discreta dose di interesse.
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After "Educazione Siberiana" Nicolai Lilin with this book continues to tell his story. This time, after having described the crude life in the town of Bender- Russia, he describes the tragedy of a man suddenly moved as soldier to the Chechenya War.

This book is a real "bombing" made of terrible episodes of a war about which we know very little. An astonishing, crude and brutal book like a war. I think that some may like this book and someone else may dislike it. I have read it however with a good dose of interest...

Actually I don't know if a translation of this book into other languages is in progress or not.

giovedì 13 maggio 2010

N. Lilin: "Educazione Siberiana"


Un libro decisamente molto bello.

Come definirlo? Un romanzo, un saggio, un'autobiografia? In fondo è un po' di tutto questo. Una narrazione cruda, senza peli sulla lingua. Alla fine viene fuori uno spaccato di una realtà complessissima: sono cronache di un altro mondo che si svolgono in un angolo di questo mondo. Lo scenario è la Transnistria, la società è quella dei criminali di una città cosmopolita fatta di criminalità nazionali e cosmopolita.

Emerge insomma un ritratto verticale di un'umanità crudele, ma ricca: una cultura che si colloca oltre i nostri schemi mentali, ma che si presenta a noi quasi nobilitata da una vera e propria etica.

Libro scritto direttamente in italiano con traduzioni in molte lingue in fase di realizzazione: assolutamente da leggere.
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This book has been written by the russian author directly in italian: some translations are in progress. This is a very interesting book about the crime world operating in a corner of Russia: Transnistria.

This is a mix of an autobiography, an essay, a romance. Everything is cruel and crude, but in the same time rich and noble: clashes of cultures, gangs, languages, traditions, law and crime...

I warmly suggest its reading.

martedì 4 maggio 2010

R. Guénon: "Simboli di scienza sacra/Symbols of Sacred Science"


Un libro difficile, molto difficile. Ho avuto bisogno di molto tempo per leggerlo e rileggerlo più volte per capire, digerire ed assimilare i concetti che l'autore propone in questo preziosissimo libro.

Per questo motivo è molto difficile presentare quet'opera: detto in parole povere, ma molto povere, si tratta di una sorta di vademecum per imparare a riconoscere e ad interpretare correttamente molti simboli "tradizionali" che sono giunti a noi dal passato in forme completamente stravolte. Di questi simboli oggi si è perso quasi completamente il significato.

La lettura di questo libro getta un po' di luce su un mondo interamente oggi avvolto nelle tenebre restituendo allo stesso tempo dignità a dei codici espressivi la cui mancanza è denunciata dalla quasi totale mancanza di senso e di punti di riferimento della nostra epoca.

La lettura è consigliata ad un pubblico esperto e sensibile: per gli altri si consiglia una bella passeggiata (come al solito...)

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This is avery difficult book. I have spent a lot of time for reading it several times to understand and assimilate the concepts the author describes in this important book.

For this reason, it's quite difficult for me to describe it: just in few words, it could be considered a sort of guide to learn how to recognize and interpret many traditional symbols which arrived to us from the past often in a very distorted way. The meaning of these symbols today seems completely lost.

The reading of this book may provide relevant contributions in giving some light in a world completely covered by darkness giving, in the same time, dignity to these codes whose lack is expressed by our meaningless everyday life.

I suggest the reading of this book to those having the necessary sensibility and expertize: to the others I suggest, as usual, an healthy walk...

martedì 20 aprile 2010

I. Illic: "Elogio della Bicicletta/Energy and Equity"


Questo piccolo libro (di qualche anno fa per la verità) è decisamente interessante. L'argomento centrale è la questione "energia" e il suo uso irrazionale ed eccessivo. Per esemplificare i concetti legati a questa questione l'autore utilizza l'esempio del traffico e della mobilità evidenziando la razionalità della bicicletta a confronto con la sempre più frequente irrazionalità del trasporto automobilistico.

In considerazione del fatto che il libro è stato scritto almeno una trentina di anni fa, c'è da dire che Illic ha saputo quanto meno profetizzare i controsensi del traffico attuale mettendo in luce il paradosso della sempre maggiore lentezza delle gigantesche e potentissime auto di oggi (soprattutto i SUV) strozzate e bloccate per ore nel caos del traffico cittadino (che inquinano e ci rendono obesi fisicamente e psicologicamente) mentre gli spostamenti a piedi o in bici diventano non più una opzione fra tante altre, ma l'unica scelta possibile anche in termini di salute nostra e dell'intero pianeta.

Personalmente in questo libro leggo anche una esemplificazione dei paradossi tencologici dei nostri tempi: ad esempio invece di consumare meno energia si cerca il modo di produrla sempre di più (magari anche con delle enormi e costosissime centrali nucleari) oppure per parlare con qualcuno stiamo le ore su Facebook invece di andarlo a trovare di persona e bere un bicchiere di vino. Insomma viviamo in anni in cui invece di semplificare, cerchiamo tecnologie sempre più complesse che alla fine ci rendono sempre più infelici.

La lettura di questi piccoli-grandi libri serve: eccome se serve!

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This small book is extremely interesting. The core topic is the issue of energy and its irrational and excessive use. The author use the example of traffic and mobility to esemplify the rationality of bicycle compared to the increasing irrationality of car transports.

Considering that this book has been written at least 30 years ago, Illic has been as sort of prophet because he highlighted the paradox of these enormous and highly polluting cars and SUVs which are everyday blocked in huge traffic jams while walking or biking has become the sole option to avoid our physical and mental destruction.

In my opinion, I have found in this book the evidence of the technological paradox of our times: instead of reducing the energy consumption, we are trying to identify always new technologies to consume more (i.e. with big and costly nuclear plants) or instead of making a walk to visit a friend close home we spend many hours with Facebook.

Instead of semplifying, we always are looking for more complicated technologies which finally make us unhappy...


I thus suggest the reading of this book: it is simply useful...

venerdì 2 aprile 2010

Solzenicyn A. "Divisione Cancro/Cancer Ward"


Un super-classico di un arcinoto scrittore russo. Si tratta di una storia drammatica (di cui ovviamente non racconto la trama) avendo come realtà incombente, il peso schiacciante dell'URSS. Una storia che appassiona per la sua drammacità, crudezza.

Un libro che, nonostante la lunghezza, si legge tutto di un fiato. Un libro decisamente bello ed importante.

Consiglio la lettura a tutti i tipi di lettori, di qualsiasi età.
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A classic book from a well-known russian writer. This is a dramatic story breathing the incumbent atmosphere of the USSR reality. This is an exciting story for this dramatic scenario and for the crude details of the drama.

Even if a long book, it can be read quite easily all in one go. This is a very good and important book. I suggest its reading to all kind of readers.

mercoledì 17 marzo 2010

Pound E.: "Canti Pisani/The Cantos"


Questa opera di Pound rappresenta un classico della poesia contemporanea. Chiunque sia appassionato di poesia non può non aver letto questo libro. E' un tale classico che a riguardo c'è veramente poco da dire e poco da commentare.

Direi che "I Canti Pisani" non possono mancare nella sezione di poesia di una biblioteca domestica degna di questo nome.

E' tutto...
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This masterpiece is a focus book among the classics of the contemporary poetry. Who is an enthusiast of poetry must read this book. It is such a classic work that it is impossible to say anything else...

This book must be absolutely included in the poetry section within a decent house library...

That's all...

martedì 9 marzo 2010

Rampini F. "Slow Economy"


Ho acquistato (e letto) questo libro fondamentalmente perchè (lo devo riconoscere) sono stato attirato dal titolo molto accattivante e dall'altrettanto accattivante sottotitolo "Quello che noi occidentali possiamo imparare dall'Oriente".

Essendo molto interessato a queste tematiche (anche per ragioni professionali) e vista l'attualità dei temi affrontati non ho esitato ad acquistarlo senza troppi approfondimenti.

Ecco il resoconto della lettura di questo libro.

Dopo una introduzione che effettivamente tratta, in modo piuttosto superficiale e generico, dell'attuale crisi e recessione (facendo ricorso a concetti neanche molto originali visto che sono stati già da tempo affrontati ed elaborati da "altri" in modo decisamente più approfondito), l'autore si perde completamente.

Il tema è molto importante: "Slow Economy". Ma nel libro non c'è traccia di una declinazione di questo concetto. Passata l'introduzione, l'autore si perde nella descrizione delle sue, neanche particolarmente originali, osservazioni su alcuni Paesi dell'estremo Oriente (Cina in particolare) e sull'India. Sono appunti di viaggio, descrizioni giornalistiche: niente slow economy. Anzi emerge la descrizione degli effetti dei modelli economici occidentali su queste realtà.

L'autore torna poi timidamente a parlare di crisi economica nelle conclusioni.

Forse non ho capito nulla delle intenzioni dell'autore, ma a me, personalmente, questo libro sembra completamente fuori tema ed un'occasione mancata. Malignamente si potrebbe dire che si tratta di una trovata editoriale per vendere, grazie appunto ad un titolo accattivante, una serie di appunti giornalistici sparsi, una raccolta di servizi sotto il cappello di un argomento così importante.

Peccato.

Non è la prima volta che mi capita di incappare in questi libri fiacchi e modesti e quasi sempre scritti da giornalisti che, perdonatemi la cattiveria, si improvvisano economisti, sociologi, antropologi, storici o filosofi. In Italia, a parte Saviano o Terzani, è molto difficile trovare libri adeguatamente approfonditi su temi così importanti scritti da un giornalista.

Un consiglio quindi: se notate un libro con un bellissimo ed attraente titolo su qualche argomento di grande attualità, se l'autore è un giornalista italiano, accertarsi sempre, ripeto sempre, della qualità del contenuto: non si sa mai...

mercoledì 3 marzo 2010

J. Saramago: "Cecità/Blindness"

Un bellissimo romanzo che ha per tema centrale la follia umana causata dalla diffusione di una misteriosa epidemia di cecità.

In questa narrazione, di cui ovviamente non racconto la trama, che viaggia fra il surreale e il metaforico, il vero protagonista è il concetto di "abrutimento" in un mondo di ciechi (sia fisicamente che spiritualmente) dove una parvenza di sentimenti umani riesce a tenere accesa una flebile luce.

Saramago in questo libro mette in scena il delirio umano, la fragilità delle convenzioni che regolano la nostra vita quotidiana, la parodia della sopravvivenza. Insomma cecità oltre ogni limite.

Consiglio la lettura a tutti: la prosa è appassionante e la tecnica di scrittura sopraffina...

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An excellent novel having as central theme human madness caused by a mysterious epidemic blindness. In this book (I won't describe the storyline of course) the real protagonist is the concept of human degrade (in a surreal and methaphoric atmosphere) in a scenario made of blind people (in material and spiritual terms) where timid traces of humanity are capable to maintain a weak light still on.

Josè Saramago shows in this book human delirium, the weakness of the conventional rules governing our everyday life, the parody of human surviving. In brief, no-limit blindness.

I suggest the reading of this book to any kind of readers: it is an exciting book written in a very refined way...

venerdì 26 febbraio 2010

Illic. I "La Perdita dei Sensi/ La Perte des Sens"


Un bellissimo ed impegnativo libro uscito postumo, dopo la morte del grande pensatore Ivan Illic. Tanti gli argomenti trattati di grandissima attualità affrontati con profondità di analisi sulle contraddizioni e vicoli ciechi della società contemporanea. Il titolo gioca anche su un doppio significato. In primo luogo la perdita dei sensi come sensorialità dovuta ad una massiccia ed invadente presenza della tecnologia che inibisce l'uso dei sensi e della fisicità umana. Poi c'è la perdita dei sensi come "significati" ovvero l'incomprensibilità di gran parte del nostro quotidiano.

Alcuni articoli che compongono i vari capitoli dell'opera sono maggiormente espressione di una certa "erudizione medievalistica": questo non toglie al libro il suo peso, la sua importanza e la sua bellezza.

Lettura consigliata al lettore dotato di una pur minima preparazione e sensibilità...
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A very good and profound book published posthumously after the Ivan Illic's death. This book entails a large number of issues and topics deeply analyzed mainly related to the contradictions and cul-de-sacs of our everyday life. The title shows a double meaning. First of all it is referred to a lack of sense in terms of sensibility caused by the intrusive presence of technology inhibiting human contacts with the physical reality. The other meaning involves the lack of sense in terms of "meanings" or the unintelligible dimension of our everyday life. Some articles composing the chapters are maybe more "erudite" but the book remains important, good, relevant and useful. I suggest it to a reader with at least a minimal cultural knowledge...

venerdì 19 febbraio 2010

Yasunari Kawabata: "Kyoto"


Bellissimo romanzo di ambientazione totalmente giapponese. Una storia ricca di poesia e di dettagli dipinti su tela. I dialoghi, i paesaggi, gli interni, i personaggi raccontano di un Giappone tradizionale e legato alle radici del suo passato.

Bello nel suo scorrere lento. Ispira una lettura quasi meditativa. Un libro che si discosta dal racconto classico pieno di colpi di scena e trame mozzafiato. Per questo è consigliata la lettura a chi apprezza la poesia dello sguardo e del silenzio che rendono questo libro "difficile" per il lettore superficiale e "commerciale".

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A beautiful book with a typical japanese setting. This book is characterized by poetry tones and details like a painting. Dialogues, landscapes, places and characters tell a story of a traditional Japan and its roots in the past.

This book is beautiful for its slow flowing inspiring a quasi-meditative reading. There are no breathtaking or sensational situations: for this reason I suggest its reading to those loving poetry hidden in a sight or in silence which renders this book rather "difficult" for a superficial reader.

martedì 2 febbraio 2010

Guenon R.: "Il regno della quantità ed i segni dei tempi/The Reign of Quantity & the Signs of the Times"


Accidenti che libro! Dall'autore di "Simboli di Scienza Sacra" (che spero di commentare a breve) un'altra opera veramente degna di nota. Anche se scritto nel 1946 questo libro presenta numerosissimi spunti di riflessione per l'uomo contemporaneo. L'autore infatti presenta in questa opera la sua visione "metafisica" e "tradizionale" dei meccanismi di una società morente e di una cultura decaduta ed immiserita all'inverosimile. La prosa è fluida, piuttosto complessa per i temi trattati, talora l'autore secondo me si perde in toni un po' troppo apocalittici e messianici.

Comunque un libro importante, "politico" e difficile, da leggere e rileggere. Lettura non per tutti: serve un buon bagaglio di cultura tradizionale, sensibilità ed illuminazione.
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What a book! From the author of "Symbols of Sacred Science" (I hope to comment it here very soon) another very relevant work. Even if written in 1946, this book includes many reflections and considerations useful for the contemporary mankind. The author describes his methaphysical and traditional vision about the mechanisms and dynamics of a died society and a collapsed and impoverished culture. Discussion is fluid but rather complex due to the issues analized; sometimes the author in my opinion uses some too apocalyptic tones.

However this is an important, political and difficult book: its reading is not suitable for all readers. It is necessary a good base of traditional culture and enlightenment.

venerdì 29 gennaio 2010

In memoria di J.D. Salinger/In memory of J. D. Salinger

Desidero dedicare questo post alla memoria di J. D. Salinger deceduto ieri all'età di 91 anni. Salinger è stato l'autore del famosissimo libro "Il Giovane Holden", uno dei miei libri più preferiti, che in questo blog ho commentato in passato.
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I wish to dedicate this post to the memory of J. D. Salinger who died yesterday. Salinger was the author of the famous bestseller "The catcher in the rye", one of my favourite books, which I have cited in this blog in the past.

mercoledì 13 gennaio 2010

Beck U. "Il Dio Personale/Der eigene Gott "


Un libro molto interessante dell'autore dell'arcinota opera "La Società del Rischio". Il libro si presenta con molti interessanti spunti di riflessione sulle dinamiche delle grandi religioni monoteistiche nel XXI secolo, lo spirito religioso e la religiosità della società contemporanea e sulle problematiche circa la convivenza ed i rapporti fra fedi diverse nell'epoca dei grandi fanatismi, della globalizzazione e dei grandi processi migratori contemporanei.

Un libra tuttavia abbastanza complesso che richiede, anche se scritto in un modo non eccessivamente "tecnico", una certa dimestichezza con determinate problematiche, idee, correnti filosofiche e approfondimenti sociologici: insomma un libro per molti, ma non per tutti.

Resta comunque molto utile la lettura di questo libro che consiglio a chi si interroga sui problemi del presente e le possibilità di prospettive "intelligenti" per il futuro: per gli altri è meglio la TV o, preferibilmente, una bella passeggiatina...
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This is a very interesting book written by the author of the well-known book "The Risk Society". This book shows many useful considerations and reflections about the current dynamics within the great monoteistic religions in the XXI century, religiousity and spirituality trends in contemporary society and the problematic dimensions on the relations amongs religions, cultures in this age of great fanatism, globalization and relevant migration flows.

This book is thus rather complex requiring some expertise, even if not written in a too much technical idiom, some knowledge about certain phylosophycal and sociological doctrines, ideas and thoughts.

I consider its reading an useful thing and I suggest it above all to whom is wondering about the present situations and future perspectives and possibilites: for the others, I suggest a good TV show or, better, a good walk in the countryside...

venerdì 8 gennaio 2010

Petrini C. "Terra Madre: Come non Farci Mangiare dal Cibo"


Un libro molto interessante scritto dal fondatore della rete mondiale Terra Madre e di Slow Food. Molti gli spunti di riflessione sul rapporto completamente innaturale che ci lega al cibo, sulle iniziative che vengono intraprese dalle comunità del cibo nel mondo, sulla possibilità di contribuire alla sostenibilità anche attraverso le nostre scelte alimentari.

Insomma un libro pieno di idee, visioni, concetti, utopie, piccoli e grandi progetti comunque di "peso" che possono anche ridare un senso di ottimismo e di speranza, nonostante le tinte molto fosche che costituiscono la premessa di questo libro. "Possiamo veramente fare tutti la nostra parte": questo è il messaggio principale che lancia Petrini in questo libro. "E allora facciamola questa nostra parte" viene da dire alla fine della lettura.

Bellissimo anche il DVD allegato: viene la voglia di mollare tutto e di diventare contadini...

Consiglio la lettura a tutti e subito, soprattutto ai ragazzi e alle ragazze che dovrebbero essere i primi a sentirsi chiamati in causa... Forza! Muoviamoci!
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This is a very interesting book written by the founder of Slow Food and the Terra Madre network. This book (at present I have found only the italian version) includes many relevant issues and topics related to our innatural relations with food, sustainability, food communities' initiatives worldwide etc.

We all can do something to change: this is the focal message of the book's author also starting by food, our consumption models and our everyday diet.

The book includes also an interesting DVD.

I suggest the reading of this book to any kind of readers above all to young readers who are directly and primarly involved in the catastrophic processes in progress...