Ultimamente mi capita, magari prima di andare a dormire, di prendere un libro a caso dalla mia biblioteca personale e alltrettanto casualmente aprirlo e gettare lo sguardo dove capita. Queste letture casuali, magari di una singola frase totalmente de-contestualizzata dal resto del libro, talora producono effetti per me sorprendenti con notevoli spunti di riflessione.
L'altra sera ho preso un piccolo libro di W.G. Sebald (di svariati anni fa) dal titolo "il passeggiatore solitario". L'ho aperto a casaccio e ho letto le prime righe che mi sono capitate sotto gli occhi:
"Il sistema dei foglietti volanti e del lapis è anche un'opera di difesa e di consolidamento unica nella storia della letteratura, opera all'interno della quale le cose minute e più innocenti dovevano potersi salvare dal declino incombente nell'epoca che andava annunciandosi".

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