Quando vuoi fare un regalo e non hai un'idea precisa di cosa regalare, bisognerebbe donare un libro. Non c'è bisogno di una ricorrenza specifica: è sempre bello donare un libro. Veicola sempre un messaggio, un'idea, un sogno. Peccato che ogni volta che regalo un libro, il più delle volte la gente si incazzi...

If you want to make a gift and you have no idea about what to buy, well donating a book it's always a good choice. It's no necessary to wait for a specific occasion: it's always something good. A book materializes messages, ideas, dreams. Yet anytime I give a book as a gift in the majority of cases, people tend to get angry...
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venerdì 15 novembre 2019

Stefania Auci: "I leoni di Sicilia"

Devo ammettere che raramente mi capita di leggere libri di autori/autrici italiani/e contemporanei/e. Dopo aver preso qualche sonora "sòla" con affermati scrittori e scrittorini tanto reclamizzati nei talk show, mi sono tenuto alla larga dai fenomeni letterari di casa nostra.

In questo caso però ho fatto un'eccezione. Questa estate ho preso in mano questo libro e l'ho letto con un discreto piacere.
Il motivo della mia scelta è stato legato a vari fattori. Questo libro racconta in modo romanzato ma preciso ed accurato, la saga della mitica famiglia Florio dalle sue prime mosse in terra di Calabria fino alla fine del XIX secolo. E' previsto infatti un secondo volume con la storia più recente di questa leggendaria famiglia. 

La mia origine familiare siciliana (si deduce chiaramente del mio nome e cognome per chi non l'avesse ancora intuito) e il fatto che mia nonna spesso ricordava I Florio negli anni in cui ha vissuto a Palermo, hanno pertanto smosso la mia curiosità. 

Si tratta di un bel romanzo, con tutti gli intrecci e gli intrighi del caso, scritto con una prosa fluida e scorrevole. Insomma una lettura piacevole. 
Un plauso quindi all'autrice che, tra le altre cose, mi ha anche (sia pure in parte) riconciliato con la scalcinata industria del libro nostrana.

Lettura consigliata per tutti i palati. Ovviamente rimango in attesa del secondo volume.

mercoledì 5 ottobre 2016

A. Moresco "Gli Increati"

Un volume veramente voluminoso. L'avevo comprato lo scorso anno al mare per leggerlo magari sotto l'ombrellone: pesante da portare appresso nello zaino e pesantissimo in mano... Vabbè...

Il libro ha un bellissimo incipit ed una sua ratio che può affascinare. Non è un romanzo: è un viaggio onirico nell'oltretomba e nella pre-vita. Tutto molto suggestivo, tutto molto interessante.  La prosa di Moresco poi per me è molto avvincente.

Ma il libro è francamente troppo lungo (si viaggia oltre le 1000 pagine...) e alcuni spunti decisamente molto interessanti si perdono completamente nel mare magnum del numero decisamente eccessivo delle parole e delle pagine. 

Questo libro mi è piaciuto? Non mi è piaciuto? Mi sono posto più volte queste domande cui non ho saputo dare ancora delle risposte definitive...

Libro ineressante ma decisamente impegnativo: non indicato per chi ha poca pazienza e molta fretta. Moresco resta comunque una delle migliori voci della scrittura italiana di questi tempi, se si pensa soprattutto alla ciarlataneria dilagante che si materializza sotto forma di libri negli scaffali delle (semi-deserte) librerie italiche.

venerdì 10 dicembre 2010

R. Calasso: "Le nozze di Cadmo e Armonia/The Marriage of Cadmus and Harmony


Si tratta di un libro decisamente molto bello, ma piuttosto difficile da leggere. Di certo non ci troviamo di fronte ad un romanzo con una trama da seguire: i protagonisti sono gli Dei, le Dee e gli eroi che si muovo dentro il mito ed il suo specifico linguaggio.

Insomma questo è un saggio che raccoglie molto "sapere tradizionale" che si snoda in una melodia che appartiene al dominio della poesia. E' un libro da leggere, ma ci vuole preparazione e predisposizione. Astenersi incapaci, impreparati e perditempo.

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This is a very good book, but it is rather difficult to read. This book in fact doesn't tell a story but it tells the Stories of Gods, Goddesses and heroes within their myths and their specific myth language.

This is an essay encompassing a lot of "traditional classical knowledge" articulated in a melody rather belonging to poetry dominion. I suggest its reading but it is necessary some "expertize" and disposition. Absolutely not suitable for incapable and superficial readers.

lunedì 4 maggio 2009

P. Giordano: "La solitudine dei numeri primi"

Questo libro non mi è piaciuto. L'ho letto per capire le ragioni del grande successo commerciale che ha avuto in Italia.

La trama è fiacca, i dialoghi scontati, la lettura noiosa...

Si tratta forse di un libro buono per gli adolescenti o per un certo tipo di adolescenti: forse anche per questo motivo non l'ho apprezzato più di tanto vista anche la cretineria dilagante fra tanti ragazzotti e ragazzotte di questi anni più recenti.

Ho fatto una fatica immane per leggere questo libro senza senso...

Una discreta perdita di tempo...
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I didn't appreciated this book. I have read it to understand the reason of its great commercial success in Italy.

The story is boring, too obvious, a boring reading...

Maybe this book is good for teens or, better, for a certain kind of teens; for this reason, perhaps, I didn't like this book also considering the great stupidity characterizing today many italian young boys and girls.

It has been a very hard work to read this bad meaningless book...

It has been a real waste of time... sorry!

lunedì 22 dicembre 2008

Giuseppe Tomasi di Lampedusa: "The Leopard"


This is one of the most beautiful, relevant and important work in the italian literature. This is a fascinating romance having in the background Italy after its recent unity whose features and contraddictions are still alive. About the "modernity" of this book it has written a lot as well as about its most famous citation: "nothing must change if something has to change".

A romance never boring whose reading is really exciting.

I think that this is one of the rare work in the italian literature with a real international dimension.


Giuseppe Tomasi di Lampedusa: "Il Gattopardo"


Una delle opere più belle, significative e rilevanti della letteratura italiana. Un romanzo affascinante in un Italia che da poco aveva conosciuto l'Unità ma i cui caratteri sono ancora così tanto presenti. Si è scritto tantissimo sull'attualità di questo libro e della sua citazione più famosa: "affinchè tutto cambi, nulla deve cambiare".

Un romanzo che non è mai noioso la cui lettura è veramente appassionante.

Credo che sia una delle rare opere della letteratura italiana non provinciale e di di spessore realmente internazionale.