Quando vuoi fare un regalo e non hai un'idea precisa di cosa regalare, bisognerebbe donare un libro. Non c'è bisogno di una ricorrenza specifica: è sempre bello donare un libro. Veicola sempre un messaggio, un'idea, un sogno. Peccato che ogni volta che regalo un libro, il più delle volte la gente si incazzi...

If you want to make a gift and you have no idea about what to buy, well donating a book it's always a good choice. It's no necessary to wait for a specific occasion: it's always something good. A book materializes messages, ideas, dreams. Yet anytime I give a book as a gift in the majority of cases, people tend to get angry...
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martedì 31 gennaio 2012

M. Pollan "In difesa del cibo/In Defense of Food: An Eater's Manifesto

Ecco qui un altro libro molto istruttivo ed interessante di Pollan. Anche in questo caso il protagonista è il cibo, quello che mangiamo, quello che subiamo, quello che spesso ci viene imposto da modelli culturali e di marketing. In questo caso Pollan critica l'eccessivo peso della scienza nutrizionistica nelle scelte alimentari. Il nutrizionismo, con la suo visione riduzionistica tipica di un approccio scientifico, tende a sottovalutare le relazioni: non solo le relazioni fra i componenti di un alimento, ma anche le relazioni umane ed i significati culturali del mangiare.

Certamente si tratta di un libro rivolto principalmente al pubblico americano che appare privo di qualsiasi riferimento in materia. Considerando però la progressiva erosione dei modelli alimentari nostrani, in favore di un modo di mangiare "industriale", direi che questo libro può essere molto utile anche al lettore italico.

Penso poi che i giovani farebbero bene ad essere informati su questi temi prima che sia troppo tardi (occhio alla ciccia, al diabete e all'infarto)...
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Here is another interesting and useful book by M. Pollan. Also in this case, the main subject is food, what we usually eat, what we often are almost forced to eat because imposed by marketing, commercial and industrial choices. In this book Mr Pollan discusses the excessive role the science of nutrition plays within individual food choices. The science of nutrition, with its remarkable reductionist approach and feature, tends to ignore or under-evaluate the concept of "relation". This concept of relation embraces not only the links among elements and factors at the base of any kind of food, but also human, cultural, interpersonal relations at the base of nutrition as cultural sphere.
Maybe this book is mainly directed to american readers who are likely to be more vulnerable to the risk and danger of trash food. Nonetheless, considering the continuing erosion in our traditional nutritional patterns, I believe that this book can be also useful to italian readers. In particular, I think that young readers should be more informed and aware about this sensitive topic.

lunedì 10 gennaio 2011

Pollan M. "Il dilemma dell'Onnivoro/The Omnivore's Dilemma"


Libro interessante e di grande attualità. Michael Pollan si chiede: cosa cavolo sto magiando? Dopo aver meditato sul delirante sistema alimentare americano (che ahimè ha contagiato tutte le agricolture dei Paesi che ironicamente si autodefiniscono "economie avanzate"), decide di darsi qualche risposta ricostruendo il persorso del cibo dal campo o dalla stalla al piatto.

Il risultato è particolarmente sconcertante: anche se connotato da un tono sempre ironico, l'autore delinea una denunica nitida dell'assurdità del nostro rapporto malato con il cibo.

Insomma un libro da leggere per costruire una consapevolezza sul nostro rapporto con ciò che mangiamo: da questo punto di vista può essere molto utile soprattutto per i giovani che sono le vittime principali del sistema "junk-food". La lettura è agevole e piacevole: da leggere...

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This is a very interesting book. The author begins his reflections from a simple question: what am I eating? After some considerations about the irrational american food system (which actually must be extended to the agriculture in many western countries), the author tries to provide some answers to this question trying to reconstruct the history and the path of our everyday food from the field to the dish.

The result is quite astonishing: even if characterized by an ironc tone, this book is a clear report about the absurdity of our insane relation with food.

In brief, this is an useful book: it must be read also to reconstruct an awareness about the relations with what we everyday eat. This is thus an useful book about all for young readers who usually are the main victims of junk food.

venerdì 8 gennaio 2010

Petrini C. "Terra Madre: Come non Farci Mangiare dal Cibo"


Un libro molto interessante scritto dal fondatore della rete mondiale Terra Madre e di Slow Food. Molti gli spunti di riflessione sul rapporto completamente innaturale che ci lega al cibo, sulle iniziative che vengono intraprese dalle comunità del cibo nel mondo, sulla possibilità di contribuire alla sostenibilità anche attraverso le nostre scelte alimentari.

Insomma un libro pieno di idee, visioni, concetti, utopie, piccoli e grandi progetti comunque di "peso" che possono anche ridare un senso di ottimismo e di speranza, nonostante le tinte molto fosche che costituiscono la premessa di questo libro. "Possiamo veramente fare tutti la nostra parte": questo è il messaggio principale che lancia Petrini in questo libro. "E allora facciamola questa nostra parte" viene da dire alla fine della lettura.

Bellissimo anche il DVD allegato: viene la voglia di mollare tutto e di diventare contadini...

Consiglio la lettura a tutti e subito, soprattutto ai ragazzi e alle ragazze che dovrebbero essere i primi a sentirsi chiamati in causa... Forza! Muoviamoci!
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This is a very interesting book written by the founder of Slow Food and the Terra Madre network. This book (at present I have found only the italian version) includes many relevant issues and topics related to our innatural relations with food, sustainability, food communities' initiatives worldwide etc.

We all can do something to change: this is the focal message of the book's author also starting by food, our consumption models and our everyday diet.

The book includes also an interesting DVD.

I suggest the reading of this book to any kind of readers above all to young readers who are directly and primarly involved in the catastrophic processes in progress...