Quando vuoi fare un regalo e non hai un'idea precisa di cosa regalare, bisognerebbe donare un libro. Non c'è bisogno di una ricorrenza specifica: è sempre bello donare un libro. Veicola sempre un messaggio, un'idea, un sogno. Peccato che ogni volta che regalo un libro, il più delle volte la gente si incazzi...

If you want to make a gift and you have no idea about what to buy, well donating a book it's always a good choice. It's no necessary to wait for a specific occasion: it's always something good. A book materializes messages, ideas, dreams. Yet anytime I give a book as a gift in the majority of cases, people tend to get angry...
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mercoledì 24 luglio 2019

Cannarella C.: "Vecchi Atlanti"

Un vecchio atlante universitario degli anni 50 di mia madre può fornire una serie di spunti veramente molto interessanti su quanto sia cambiato il modo in cui l'umanità descrive sè stessa e l'ambiente in cui vive.

Ci ho perso un po' di tempo per leggere una montagna di pagine (quasi 600) per distillarne gli aspetti più caratteristici, pittoreschi e controversi: il tutto con un pizzico di ironia per non sgretolare le scatole del lettore. Ma ne è valsa la pena...

Insomma: un tantino di auto-celebrazione via...

Carmelo Cannarella: "Vecchi Atlanti"

venerdì 16 gennaio 2009

C. Cannarella, V. Piccioni, M. Furci: "Casali Metropolitani/Metropolitan Rural Homes"

I publish the comments made by Umberto Lacchetti about my recent work, I have made together with Valeria Piccioni and Michele Furci, on a survey about the fate of some examples of ancient rural buildings conflicting with urban expansion in Italy.


When immersed in the everyday life, one not always can notice the presence of situations worth of proper attention. Then suddenly one realizes it and anything becomes clear. This is what has happened to me when reading "Casali Metropolitani/Metropolitan Rural Homes": urban areas moving forward destroying rural homes and other expressions of rurality is a diffused process, accompanied often by general indifference. Nonetheless, it provokes not only a lack of natural environments, but also, as the authors of this book emphasize, a cultural and values' erosion, heavily influencing the quality of our life. It is difficult to disagree with this perspective, but too often this marginalization process is however considered as unavoidable and quasi-necessary. On the contrary the authors suggest the idea that a synthesis between urban expansions and rural needs can be possible, maybe necessary. This is the positive message emerging from this book capable to give a renewed role to rural areas becoming protagonist within urban landscapes and expressions of a sustainable deelopment. This is an innovative project also envisaging the possibility of forms of agriculture within urban contexts.

This project requires however a remarkable cultural shift in Italy. It is fnecessary to reconstruct in Italy a landscape and territorial culture because politicians and administrators often show a scarce sensibility to these issues. It is necessary also to adequately cope with the pressures coming from economy which pushes towards the achievement of different interests. A real people participation is thus essential to stimulate in politicians a necessary attention towards rural world and its cultural expressions, an attention which in Italy is absent, till now...


Umberto Lacchetti

C. Cannarella, V. Piccioni, M. Furci: "Casali Metropolitani"


Riporto di seguito il commento di Umberto Lacchetti ad un mio recente lavoro, realizzzato in collaborazione con Valeria Piccioni e Michele Furci, che rigurarda un'indagine sul destino di alcuni esempi di antica edilizia rurale che si sono scontrati con l'espansione urbana.

Immersi nel vortice quotidiano capita di non accorgerci di situazioni degne invece di attenzione. Poi all'improvviso ce ne rendiamo conto, tutto appare chiaro. E' un po' quello che mi è accaduto leggendo "Casali Metropolitani": l'area urbana che avanza e distrugge i casali ed altre forme rurali è un processo diffuso, accompagnato spesso dall'indifferenza generale. Eppure provoca non solo il venir meno di un ambiente naturale, ma anche, come ci ricordano gli Autori di "Casali Metropolitani", un impoverimento culturale e di valori che determina una perdita di qualità della vita. Difficile non essere d'accordo, ma i più ritengono comunque inevitabile una marginalizzazione delle aree rurali, erose dall'incessante sviluppo urbano. Sembra un esito ineludibile, quasi necessario, invece gli Autori ci dicono che una sintesi fra le esigenze di sviluppo cittadino e mondo rurale è possibile ed anzi opportuna. E' questo il messaggio positivo che emerge e che potrebbe rimettere in gioco le aree rurali fino a renderle protagoniste di un nuovo paesaggio urbano, espressione di uno sviluppo sostenibile. Si tratta di un progetto innovativo, che vede l'integrazione di un'agricoltura urbana nel perimetro cittadino. Un piano valido per Viterbo ma anche per tante altre realtà italiane. E' un progetto che richiede però un cambio culturale forte. Bisogna anzitutto ricostruire una cultura del paesaggio e del territorio, perché amministratori e politici hanno spesso dimostrato scarsa sensibilità al riguardo. Ed è necessario in particolare saper far fronte alle pressioni del potere economico, che spinge per la realizzazione di interessi diversi. E' essenziale allora una viva ed attenta partecipazione dei cittadini, per imprimere negli amministratori della cosa pubblica quella doverosa attenzione verso il mondo rurale che fino ad oggi è mancata.

Umberto Lacchetti