Quando vuoi fare un regalo e non hai un'idea precisa di cosa regalare, bisognerebbe donare un libro. Non c'è bisogno di una ricorrenza specifica: è sempre bello donare un libro. Veicola sempre un messaggio, un'idea, un sogno. Peccato che ogni volta che regalo un libro, il più delle volte la gente si incazzi...

If you want to make a gift and you have no idea about what to buy, well donating a book it's always a good choice. It's no necessary to wait for a specific occasion: it's always something good. A book materializes messages, ideas, dreams. Yet anytime I give a book as a gift in the majority of cases, people tend to get angry...
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martedì 13 settembre 2022

Patti Smith: "l'anno della scimmia"


Cronaca di un viaggio di questa grande figura della cultura underground... tra sogni e sfumature screziate della realtà smarrite in un Motel. Immagini e ricordi. Visioni e fantasmi del passato. La poesia di Patti Smith fa sempre capolino fra le righe di questo bel libro. 

Leggete gente ... leggete...

mercoledì 4 dicembre 2019

William Least Heat Moon: "Strade blu"

Licenziato e mollato dalla moglie. Dopo un momento di sbandamento l'autore decide di partire senza meta sul suo furgone lungo le strade secondarie d'America: quelle che sulle carte sono riportare in blu. Rispolvera il suo nome originario nativo-americano e ribattezza il furgone "Ghost Dancing". 

Inizia così un viaggio in quell'America nascosta fatta di cittadine piccole o piccolissime dai nomi improbabili, abitate da pochissime persone tagliate fuori dai grandi flussi commerciali e turistici.
Questo libro è quindi un lungo diario di viaggio fatto di paesaggi, deserti e montagne, edifici, personaggi, storie umane, giornate di sole, di neve e di pioggia, locali dove mangiare, bere e scambiare due parole con gli abitanti del luogo.

Un libro molto bello e affascinante che fornisce un'immagine degli USA che molto raramente riusciamo a percepire qui in Europa, meno che mai in Italia... Consiglio la lettura

giovedì 3 ottobre 2019

J. Dee: "I provinciali"

Questo è un libro un po' particolare. Beh, niente di paranoico, tanto per chiarire subito.  Però è strano. La stranezza consiste nel fatto che ha un incipit incredibile, bellissimo, fantastico: inizia con un'idea di storia veramente accattivante. Insomma ha un'introduzione che sembra quasi una storia a sè stante.

Poi inizia la trama vera e propria, collegata con questa introduzione-bomba, che rimane affascinante, ma che pagina dopo pagina, si sgonfia progressivamente e lentamente. Il libro e tutta la storia si afflosciano piano piano fino alla sua conclusione, ahimè del tutto banale.... Questa è stata la mia impressione complessiva.

Che peccato! Direi che è un'idea sprecata, usata male. L'ambientazione è interessante (la provincia americana: questa sconosciuta) però alla fine si fa un po' fatica ad arrivare in fondo perchè si perde il senso del discorso... E devo dire che mi sono pure incasinato con i personaggi la cui storie personali alla fine non interessano più di tanto. Mah!

Magari è un problema mio: tanta aspettativa delusa dopo un prologo così bello. Però può piacere: è un libro, nel complesso leggibile e gradevole. Però cacchio! 

martedì 3 settembre 2019

Haruf. K.: Trilogia della pianura

Tra la gran quantità di libri che mi sono portato al mare, non ho potuto fare a meno di includere questi tre libri di Haruf che vengono convenzionalmente raccolti in una trilogia.

Si tratta di tre romanzi tutto sommato indipendenti: quindi possono essere letti senza necessariamente seguire un filo conduttore.  Certo chi volesse, può invece seguire una sorta di ordine cronologico secondo l'ordine di scrittura di ciascun romanzo.

Avevo già letto un primo libro di Haruf che si trova fuori da questa trilogia e ne ho parlato decisamente bene. In questi tre romanzi, che personalmente ho letto seguendo la loro successione cronologica, ho ritrovato lo stesso splendido stile affilato di questo scrittore americano, le stesse bellissime e struggenti ambientazioni.

Le trame le lascio come sempre alla curiosità del lettore. 

E' pertanto una lettura che consiglio vivamente perchè non particolarmente impegnativa e a mio parere molto fluida, appassionante e coinvolgente: questi romanzi non sono dei mattoni fatti di un numero stratosferico di pagine. Belli da leggere nei momenti di relax. Quindi ripeto: invece di guardare orridi programmi televisivi o perdere un'infinità di tempo sui cosiddetti "social" (che di social non hanno nulla), optare sempre per un buon libro.

E sono oltretutto convinto che prima o poi ci scapperà fuori pure un film.






martedì 2 luglio 2019

Haruf K.: "Vincoli"

Con questo gran caldo estivo e con l'approssimarsi delle vacanze servono letture leggere, tranquille, rilassanti. La sera, invece di guardare qualche cavolata in TV, non c'è niente di meglio che spaparanzarsi al fresco e leggere qualche paginetta che non ci sconvolga la giornata più di tanto.

Consiglio vivamente a questo fine codesto libro. Una bella storia e un'ambientazione intrigante: l'allegra (mica tanto) cittadina di fantasia di Holt (Colorado). Il protagonista di questa storia è alla fin fine l'incredibile provincia americana, di cui noialtri sappiamo poco o nulla.

Al di là della trama, che non svelo per ovvi motivi, questo romanzo prende per la bella prosa, cruda, asciutta, secca, diretta come una cartella esattoriale: come solo gli americani sanno fare. Insomma tutto l'opposto di questi librettuzzi e storielluzze di noti e meno noti pseudo-scrittori e scrittrici italiani/e che sembrano scritte da un bambino di seconda elementare... Del resto, in Italia, il talento viene prima di tutto.

Ooops sto divagando, ma (abbiate pazienza) sono reduce da alcuni festival letterari dove ho provato una discreta vergogna per la maggior parte dei soggetti che ci hanno annoiato nel vano tentativo di rifilarci il loro ultimo capolavoro editoriale. Sto ancora cercando di elaborare il trauma: con scarso successo....

Insomma "Vincoli" può essere una bella lettura: il libro poi non è voluminoso come un manuale di diritto privato. Quindi è facilmente trasportabile come il fu digestivo Antonetto: da portare in tram, metro, bus, treno, spiaggia, sala d'attesa del neuropsichiatra e via discorrendo.

mercoledì 15 maggio 2019

Singer I. B.: "Nemici"

Un bel romanzo, con una bella trama ed una classica ambientazione newyorkese...  Il sottotitolo recita "una storia d'amore". Molto riduttivo, le cose sono molto più complicate. Di certo non è un romanzo sdolcinato.

La prosa è fluida ed agevole. Lettura piacevole. Consiglio la lettura per svagarsi con intelligenza e con un buon libro interessante.

lunedì 2 dicembre 2013

Leon Hendrix, Mitchell Adam: "Jimi Hendrix, mio fratello/Jimi Hendrix: A Brother's Story"

Un libro molto interessante e piacevole da leggere soprattutto per chi, come il sottoscritto, è un fan sfegatato e da sempre di Jimi Hendrix.

Premetto però che si tratta della biografia del fratello di Jimi Hendrix: ovviamente Leon Hendrix descrive anche la vita e l'esperienza che ha avuto con suo fratello Jimi. Su molti fatti controversi Leon Hendrix ha inoltre, con questo libri, voluto fornire la sua versione. Ne prendiamo atto.

Comunque alla fine viene fuori quasi un bellissimo romanzo: non c'è che dire. E del resto come potrebbe essere altirmenti quando in ballo c'è Jimi Hendrix?

Consiglio la lettura, soprattutto ai giovani lettori e lettrici.

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A very interesting and good book to read above all for those, as myself, fan of Jimi Hendrix. It is important however to note that this is the biography of Leon Hendrix, Jimi Hendirx's borther. Here the author describes of course also his life and the "experience" (by the way, when talking about Jimi Hendrix...) he had living with his famous brother. About some controversial facts, Leon Hendrix provides with this book his versions and his perspective about the personality of Jimi Hendrix.

I suggest the reading of this book above all for youg readers.

mercoledì 16 gennaio 2013

Patty Smith: "Just Kids"

Sono un fan di Patty Smith da sempre. Per questo ho letto con grande interesse questo libro che racconta le esperienze di Patty Smith quando viveva con Robert Mapplethorpe e non era ancora "Patty Smith" come la conosciamo oggi. 

E' un racconto intenso, scritto molto bene, avendo sullo sfondo gli anni '60 a New York: passioni, amori, vite bruciate, tenerezza, esistenze che si intrecciano, gli esordi...

Un libro molto bello che fa apprezzare Patty Smith anche come scrittrice. Ne consiglio la lettura.
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I've always been a Patty Smith's fan. For this reason I've read this book with great interest and attention. This is the story of her experiences in New York during the 60s when living with Robert Mapplethorpe: at that time she was not yet "Patty Smith" as we know her today of course...

This book describes a very intense story made of love, tenderness, passions, destroyed lives, art experiences, expectations for a future...

This is a very good book: one surely will appreciate Patty Smith also as a great writer. I suggest you to read it...

martedì 20 novembre 2012

S. Bellow: "Herzog"

Questo libro è un classico della letteratura americana. Il romanzo verte intorno alla figura del professor Moses Herzog,  le sue vicissitudini, i suoi ricordi, le sue lettere... Ambientato in America nel secondo dopoguerra, è un libro affascinante anche per questo tipo di ambientazione e caratteristiche di quegli anni.

Ovviamente non svelerò la trama; devo dire che si tratta di un romanzo molto bello, che si legge con grande piacere. 

Consiglio la lettura a tutti i tipi di lettori/lettrici, soprattutto se giovani. In questi giorni di autunno è un romanzo particolarmente indicato per sprofondare sulla poltrona con una buona tazza di tè caldo (magari mentre fuori piove...)
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This book is a classical work of the contemporary American literature. The protagonist is Mr Moses Herzog, a professor, with his history, memories, letters...

The story is set in America after the 2nd world war: this settting, in my opinion, makes this book even more fashinating.

Of course I have no intention to add further details: I can only say that it is a very good and pleasant romance. I suggest its reading to all kind of readers, above all young readers. I think that in these rainy days this book is a very good reading while resting on an armchair with a cup of hot tea...

martedì 24 luglio 2012

J. E. Williams: "Stoner"

L'unico aspetto positivo del fatto di stare sempre male (come capita a me ultimamente) è che uno dei pochi sollievi da questa così negativa condizione derivi dalla lettura. Non c'è film che tenga: la TV non mi interessa. Solo la lettura e la musica riescono a darmi un po' di soddisfazione durante giornate altrimenti particolarmente deprimenti.

Ed ecco allora un bel racconto. L'opera più famosa dello scrittore americano John Williams: Stoner. Una storia che affascina per la sua semplicità. E' il racconto della vita di un uomo che di certo non brilla per delle gesta eclatanti: ma questa vita apparentemente comune viene declinata dall'autore in maniera tale da evidenziare quanto di speciale possa esistere nella vita apparentemente semplice della gente cosiddetta comune.

Una bella storia. Una lettura scorrevole. Consigliato a tutti i tipi di lettori (magari giovani).
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The sole positive aspect when continously suffering health troubles (as in my personal case) is that one of the few relief in this so adverse condition comes from reading. Neither movies nor TV: only music and books can give me some pleasure during otherwise depressing days.

So, here it is a good novel. This is probably the most famous book by John Williams: Stoner. This a fashinating story about the life of a simple man. This simple life is perfectly described by the author evindencing how "special" the life of the so called common people can be. 

This is a good book. A good reading. I suggests it to all kind of readers (above all the young ones).

venerdì 6 luglio 2012

Peter Cameron: "Coral Glynn"

Che dire di questo libro? Posso dire che questo romanzo parte con una storia molto interessante, con un'ambientazione molto "british", una narrazione affascinante ed intrigante. La storia comincia a prendere forma pagina dopo pagina interessando e coinvolgendo il lettore sulla vicenda di questa infermiera. Poi però a metà libro crolla tutto: la storia si spegne e quel poco che resta si banalizza e viene dall'autore frettolosamente chiuso.
Insomma una montagna che partorisce un topolino. Una bella occasione mancata, una bella storia sprecata. E pensare che da ogni parte si recensisce questo libro con lodi sperticate... Esagerati!


What should I say about this book? I can say that the story begins in a very interesting way, with a very British atmosphere, a very fashinating reading. Page after page, the story aquires its shape involving the reader in the Coral Glynn's fate. But, in the second half of the book, something goes wrong and everything collapses: the story dies and everything tends to become banal and trite. It seems to me that the author has lost the way and he decided to quickly put the story to an end. So very little results from a big initial idea. 
Today in Italy there are many positive comments about this book: I judge them too exaggerated...

giovedì 21 giugno 2012

Steinbeck J. "Uomini e topi/Of mice and men"

Visto che è arrivata l'estate, presento questo romanzo che si presta per una lettura sulla spiaggia sotto l'ombrellone (beato chi ci può andare...). Si tratta di un romanzo ultra-classico, una storia con una trama non troppo complicata, un libro non troppo lungo, avvincente quanto basta... Insomma una lettura a portata del cervello di chiunque, non eccessivamente impegnativa: un libro non troppo ingombrante e non costa nemmeno tanto. Insomma non ci sono scuse per metterlo in borsa e passare in modo costruttivo due orette sotto il caldone dell'estate.
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Finally, summer has come. I thus introduce this book which in my opinion is a good reading while resting the bones on the beach. This is a classic work of the american literature, a not too complicated story, a not too long book, rather fashinating. The book is not too expansive to buy and little enough to be included in your bag. You have no excuses to catch it and read it passing a good time under the summer sun...  

sabato 19 novembre 2011

F. Mc Court: "Le Ceneri di Angela/Angela's Ashes"

Ovviamente, dopo aver letto gli altri due famosi romanzi di Mc Court mi sono precipitato ad acquistare e leggere il primo libro della saga familiare dello scrittore. Quindi questo "Le Ceneri di Angela" di fatto è il libro da cui cominiciare l'intera lettura.

Detto questo, devo dire che mentre gli altri due racconti di Mc Court sono abbastanza "leggeri" e farciti di una certa dose di ironia, questo libro, che racconta l'infanzia dell'autore a Limerick in Irlanda, è di una drammaticità notevole. Pur essendo anche questo libro caratterizzato da una certa ironia, la cupa foschia di miseria e povertà che connota tutte le pagine di questa storia, alla fine prevale su tutto. Resta comunque una storia molto bella da leggere scritta con lo stile tipico di Mc Court: molto immediato e tagliente.

Consiglio sicuramente la lettura a tutti i tipi di lettore: anche i lettori e lettrici più giovani troveranno questo libro molto interessante e gradevole.
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Rather obviously, after having read the two other books of F. Mc Court (see my other previous posts), I went to the bookshop and I have bought and immediately read the first part of the author's saga. For this reason this "Angela's Ashes" is the first chapter of the entire story from which the reading has to begin.

I've got to say that, while the two other books are definitively "light" and more ironic, this book, telling the author's childhood in Limerick - Ireland, is extremely more dramatic and this constant feeling of drama, made of deep poverty and deprivation, prevails over any other theme. This is however a very good book with a beautiful story to read written with the ususal Mc Court's style.

I thus suggest the reading of this book to all kind of readers. surely also younger readers will find this book extremely interesting and beautiful.

giovedì 13 ottobre 2011

F. McCourt: "Ehi, Prof!/Teacher Man"

Dopo aver letto "Che Paese l'America" ho comprato e letto con grande piacere questo libro di Frank McCourt. Pur avendo una verve leggermente minore rispetto al precedente, anche questo libro è connotato dalla grande ironia dell'autore e dalla sua prosa semplice e schietta: tutto molto "Irish". Le vicessitudini di McCourt come insegnante nel sistema scolastico e nelle scuole di New York (con tanti momenti di riflessione anche relativi alla scuola italiana) rappresentano la continuazione naturale di "Che Paese l'America". Insomma prima leggere "Che Paese l'America", poi "Ehi, Prof!".

Libro gradevole e di agevole lettura. Consigliato a tutti i tipi di lettori soprattutto i giovani. 
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After having read "'Tis", I've bought and read with great pleasure this book of Frank McCourt. Even if this book maybe shows less strength compared to "'Tis", "Teacher Man" is however characterized by the same irony and plain and direct writing: the result is very "Irish" as usual. The ups and downs of the author as teacher in the schools in New York and the american education system  (with many similarities with the condition of the Italian education system) represent the natural sequel of "'Tis". Therefore before reading "Teacher Man", it's better to read "'Tis". 

This is a good book, a pleasant reading. I suggest its reading to all kind of readers above all young readers.

martedì 13 settembre 2011

F. McCourt: "Che Paese, l'America!/'Tis"

Un gran bel libro, molto piacevole da leggere. Un racconto autobiografico molto ironico sulle avventure dell'autore al suo arrivo a New York dall'Irlanda alla fine degli anni '40.

McCourt dimostra tutta la sua abilità come scrittore e "descrittore" di sè stesso e della realtà che lo circonda con una schiettezza, immediatezza e semplicità che alla fine trasportano il lettore direttamente nelle strade di Brooklyn e Manhattan. Si sorride spesso sulle tipicità dei tanti gruppi nazionali che compongono il mondo di New York: gli americani, gli irlandesi, gli italiani, i portoricani, le signore svedesi...

Lettura accessibile a tutti: altamente consigliato a giovani lettori e lettrici. Ottima idea regalo...

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A beautiful book, a pleasant reading. An autobiographical ironic story with the author's adventures from his arrival in New York from Ireland at the end of the '40s. Frank McCourt shows his great ability as writer in describing his own character and weakness and the reality around him with immediacy and simplicity. At the end the reader can find himself directly immersed and plunged into the Brooklyn and Manhattan streets. One often smiles about the typical characters of the various national groups composing the New Yors world: the americans, irish, italians, puertoricans, two swedish women...

A good book for all kind of readers: I suggest the reading above all to young readers.

lunedì 28 giugno 2010

Singer I. B.: "La Famiglia Moskat/The Familiy Moskat"


Torna l'estate e puntualmente predispongo una piccola lista di libri che a mio parere sono degni di essere portati in vacanza. Si tratta di letture piacevoli e comunque sempre di un certo livello (sempre secondo me ovvio).


Cominciamo la serie di queste letture estive citando un super-classico ovvero "La famiglia Moskat" di Singer. Per gli appassionati delle grandi saghe familiari questo libro rappresenta un "must".


La Storia e la cultura di una componente importantissima della società europea, quella ebraica, vengono elaborate dal vissuto di questa grande famiglia: il risultato è un grande ritratto-affresco di epoche, uomini e donne, fatti grandi e piccoli. Il tutto inghiottito dalla voragine dell'Olocausto.


Libro la cui lettura è consigliata a tutti.


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Summer has finally come back and as ususal I have prepared a short list of "summer readings" composed of book in my opinion worth to become "vacations' tools". These are pleasant readings and, in my opinion of course, always high level books.


I have decided to begin this list citing a classic book: "the family Moskat" by Isaac B. Singer. I think that this book is an obliged reading for those enthusiast of the great families' stories.


History and a critical component of the european culture (the Jewish heritage) are described by the "living matter" of this great jewish family: the final result is a complex picture made of time, men and women, big historical as well as small everyday events. Everything finally cancelled by the Holocaust catasrophe.


I suggest the reading to all kind of readers.

mercoledì 23 dicembre 2009

Yalom I. "Le lacrime di Nietzsche/When Nietzsche Wept"


Un racconto semi-fantastico sui rapporti e le sedute analitiche fra Nietzsche ed il dottor Breuer. Uso il termine "semi-fantastico" perchè, anche se sono presenti molti riferimenti a fatti realmente accaduti, gran parte della struttura del racconto si basa su situazioni di fantasia.

Insomma un racconto di chiara matrice psicoanalitica, vista anche l'esperienza professionale in materia dell'autore.

Francamente non so dire se questo libro mi sia piaciuto o meno. Qualcuno è rimasto entusiasta di questa storia: personalmente ho fatto un po' di fatica per finirlo. Sono però arrivato alla fine e non l'ho interrotto. E comunque di solito non è un buon segno...

Comunque mi permetto di segnalare la lettura di questo libro a chi si appassiona a letture che in un modo o nell'altro si ispirano alla psicoanalisi, ricche di introspezioni e turbamenti. (non è il mio caso!) Per tutti gli altri francamente non so...

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A semi-fantasy story about the relations and the psychoanalitycal sessions between Nietzsche and Dr. Breuer. I use the term "semi-fantasy" because, even if many facts cited are real, a larger part of the story is based on fantasy situations.

In brief this is a story highly inspired by psychoanalysis also in consideration of the author's professional experience.

Actually I don't know if this is a good book or not. Someone who has read this book has remained enthusiast of it: I have found some problem in concluding it but I have arrived to the end after all. And this is not however a positive signal...

Anyway, I may suggest its reading to those enthusiasts fo psychoanalysis and introspections. For the others I have actually no suggestion to make...

lunedì 23 novembre 2009

D. Mendelsohn: "Gli Scomparsi/The Lost: A Search for Six of Six Million"

Un bel libro che ha sullo sfondo l'ombra inquietante e drammaticissima dell'Olocausto. A differenza di libri di genere simile, in questo caso l'autore non descrive semplicemente gli aspetti drammatici di questo terribile dramma del XX secolo. Non si tratta di un mero libro di Storia.
L'Olocausto emerge infatti dalla ricerca che fa l'autore di comprendere la sorte di alcuni componenti della sua famiglia travolti da quegli eventi.

Si tratta quindi della Storia di una Storia. La ricerca in giro per il mondo di una serie continua di indizi, ricordi e di tracce molto spesso rimaste incastrate nella memoria di anziani, di lontani parenti, di spettatori a quel tempo bambini...

L'orrore di quella storia accompagna sempre la narrazione che alla fine si ricompone nel fato drammatico di una famiglia.

Il libro è forse un pò lungo e, fatto anomalo per uno scrittore americano, presenta frequentemente dei periodi un po' troppo prolissi tanto che si rischia di perdere il filo del discorso. Il libro però è veramente bello ed è certamente degno di essere letto: da tutti.
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A very good book having in the background the dramatic shadow of the Holocaust. Unlike other books on this topic, this is not case of a book of history: Holocaust emerges by the research made by the author about the fate of some members of his family.

This is thus a Story in History, a research almost worldwide of traces, memories and signs which often have remained blocked and hidden in old people mind, relatives, spectators when they were children at that time...

The horror of Holocaust always accompanies the narration which finally finds a recomposition in the dramatic fate of a jewish family.

This book is maybe too long and sometimes, quite strange for an american writer, sentences are too long: sometimes you may have the risk to lose the thread. Anyway. this book is interesting and worth reading: I suggest its reading to all types of readers.

mercoledì 15 luglio 2009

I Libri dell'Estate/Summer Reading": G. Marx: "Le lettere di Groucho Marx/Groucho Letters"

Un simpaticissimo libro da portarsi sotto l'ombrellone. Io stesso, che ho letto questo libro più volte, ricordo chiaramente di averlo letto per la prima volta alcuni anni fa per l'appunto il più delle volte sulla spiaggia durante una vacanza al mare.

L'arguzia e l'umorismo acuto di Groucho Marx emergono nitidamente in questa bellissima raccolta di lettere.

Un libro dalla lettura leggera e gradevole adatto a tutti i palati e tutti i gusti: serve poco impegno ed il tempo passa rapidamente ed in modo utile soprattutto nelle ore di massimo relax e di caldo insopportabile...

Non ci sono scusanti: trovate del tempo quindi per leggere...

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This is a very nice book particularly suitable for a summer reading also under a beach umbrella on the seaside. I have read this book several times and I remember to have red it for the first time just during some summer vacations some years ago...

The Groucho's wit and acute humor clearly emerge in this beautiful collection of letters.

This book has a pleasant and easy reading suitable for any readers' tastes and preferences: it implies no fatigue in reading and time goes by in an useful way above all during the relax and hottest hours of these summer days.

So get a book: you have no excuses...

martedì 12 maggio 2009

R. M. Pirsig: "Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta/Zen and the Art of Motorcycle Maintenance"


Un libro veramente bello. Un viaggio lungo le strade americane a cavallo di una vecchia motocicletta. Ma è anche un viaggio esistenziale ed etico. Un diario fatto di visioni, immagini, pensieri, impressioni: il rapporto fra l'uomo e la tecnologia, l'uomo e la scienza, l'uomo ed il mondo.

Un libro che è un racconto, ma che è anche filosofia e religione...

Consiglio vivamente la lettura soprattutto per i giovani: se ne esce sicuramente molto arricchiti. Non dovrebbe mancare in una biblioteca privata degna di questo nome.
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This is an excellent book. A journey along the american roads on an old motorbike. But it is also an existential and ethic journey. It is a diary made of visions, images, sensations, thoughts, impressions: the relations between man and technology, man and science, man and the world.

This book tells a story but there are also physolophy and religion...

I strongly suggest its reading, also for young readers: surely it enriches our lives and should be included in a decent private library