Quando vuoi fare un regalo e non hai un'idea precisa di cosa regalare, bisognerebbe donare un libro. Non c'è bisogno di una ricorrenza specifica: è sempre bello donare un libro. Veicola sempre un messaggio, un'idea, un sogno. Peccato che ogni volta che regalo un libro, il più delle volte la gente si incazzi...

If you want to make a gift and you have no idea about what to buy, well donating a book it's always a good choice. It's no necessary to wait for a specific occasion: it's always something good. A book materializes messages, ideas, dreams. Yet anytime I give a book as a gift in the majority of cases, people tend to get angry...
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mercoledì 4 luglio 2018

Bregman R. "Utopie per Realisti"

In questa epoca in cui la sola possibilità di ragionare sul futuro (possibile, auspicabile, probabile) è del tutto svanita in favore di un presente dilatato completamente sradicato dal passato (che la politica ha prontamente abbracciato), il concetto di utopia potrebbe sembrare a dir poco inattuale. Invece la catastrofe dei nostri giorni che si manifesta tra l'altro sulla incapacità di gestire i complessi problemi che decenni di irresponsabilità come forma di governo hanno generato (a livello ambientale, politico, energetico, tecnologic, sociale, economico), è dovuta anche dalla incapacità di pensare in modo utopico. Possibile che non siamo più capaci di immaginare l'inimmaginabile? Possibile che non siamo in grado di rendere realizzabili idee e progetti che appaiono fantasiosi e che invece sono alla basa dell'idea di "futuribile"? Veramente non è più lecito "osare"?

Questo interessante libro muove i suoi passi proprio da queste considerazioni presentando in modo semplice e chiaro alcune teorie e idee in materia economica e sociale che oggi appaiono utopiche ma che in teoria sarebbero realizzabili con grande beneficio per gran parte della nostra società.

Magari proprio il ricorso ad idee utopiche realizzabili, potrebbe salvarci dal binario morto su cui la locomotiva della nostra società sta pericolosamente correndo all'impazzata.   

Lettura gradevole, non troppo complicata, alla portata di tutti.

giovedì 8 settembre 2011

A. De Benoist: "Identità e Comunità/On Identity"


Il tema trattato da questo libro è molto importante ed interessante. Soprattutto se si considera che viviamo in società che in questi ultimi decenni si fondano sulla negazione di ogni identità (reale e sostanziale) e senso della comunità. Individualismo sfrenato e trasformazione delle persone in meri consumatori connotano la nostra società e i nostri rapporti quotidiani.

Il libro tuttavia è zeppo di citazioni, elucubrazioni filosofiche: molta, troppa teoria e poca sostanza. Una buona tesi di laurea, ma pochi apporti pratici per la realizzazione di un progetto politico (anche personale). Credo che l'autore abbia scritto libri migliori. Comunque chi fosse interessato alla parte più squisitamente teorica e filosofica dell'argomento troverà questo libro di una certa qual utilità. Che fatica e che noia però!

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The issue discussed in this book is particularly relevant and interesting also considering that we live in societies that in these last decades are essentially based on the negation of any idea of community and identity. We are only individuals and mere consumers in our everyday relations.

This book is however full of citations and philosophical theories: it's thus a book very, too, theoretical. Maybe it's a good academic work, but it provides very few practical ideas useful for any political personal project. I think that the author has written better books.

However the reader looking for philosophical theories about the concept of identity and community will surely find this book inrteresting. (but it's a little bit boring...)

lunedì 7 giugno 2010

I. Illich: "La Convivialità/Tools for Conviviality"


Un libro, molto bello, molto importante, provocatorio, stimolante. Un libro scritto nel 1973 che invece sembra scritto oggi. Tantissime le idee, i concetti, i valori che Illich afferma con forza lungo queste pagine che pesano come una mannaia su tutti noi e sui decisori politici.

Illich ci chiede di svegliarci, di riappropriarci dei nostri diritti e dei nostri doveri nei confronti dell'altro e delle nostre comunità: emerge il concetto di "limite" come unica possibilità di sopravvivenza ecologica, economica e sociale dell'umanità.

Dopo aver letto questo libro non si è più quelli di prima. Se nulla cambia vuol dire che si è proprio irrecuperabili.

Un Libro (con la L maiuscola) che tutti dovremmo avere il buon senso di leggere soprattutto i giovani visto che sono le vittime principali dei modelli e stili di vita che oggi imperano ovunque.

Forza quindi: ordinatelo in libreria, acquistatelo e leggetelo e (perchè no) regalatelo a qualche zuccone che conoscete. Magari si riesce a mettere un po' di luce in qualche testa vuota (e credetemi ce ne sono tante) ...

Immediatamente, perchè non c' più tempo da perdere...

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This is a great, stimulating and important book. Written in 1973 but so contemporary: it seems it has been written today. So many ideas, concepts, values Illich delineates in this book: these pages are heavy charges for all of us and our political decision makers.

Illich asks to us a sign of awareness re-aquiring our responsibilities, our rights and our duties towards our communities: he describes the critical role of the idea of limit as pre requisite for an environmental, social and economic survival of mankind.

It is impossible to remain the same after having read this book. If nothing changes in you, it means that there's really nothing to do...

This is a BOOK TO READ. I repeat: this is a BOOK TO READ: we all should read it above all young readers because they are the favourite victims of the present foolish models and lifestyles.

So, come on: lte's buy it and read it. Do it right now because there's no time...

venerdì 13 novembre 2009

M. Benasayag - A. Del Rey: "Elogio del conflitto/Eloge du Conflict"


Un libro abbastanza complesso dove convivono filosofia, sociologia e politica. Molti sono i riferimenti a Focault e alla sua Biopolitica. Il titolo potrebbe trarre in inganno: l'autore non auspica di certo il ricorso alla violenza o alla guerra. Quello cui si riferisce l'autore è il valore dinamico del confronto, delle differenze in opposizione al conformismo, all'appiattimento, all'assenza di critica.

In questo senso "conflitto" viene distinto dal concetto di "scontro" e viene quindi esaminato come fattore propulsore del cambiamento e delle dinamiche sociali. L'assopimento del conflitto e la sua rimozione dallo scenario sociale diviene pertanto una delle caratteristiche peculiari delle società contemporanee che per questa ragione appaiono anestetizzate ed incapaci di reagire a qualsiasi forma di crisi.

La prima parte del libro mi è apparsa piuttosto macchinosa, teorica e pesante: ho fatto un po' fatica a leggerla. La seconda è decisamente più interessante e propositiva. Si può leggere, (con un pizzico di preparazione però)...

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This is a rather complex book where philosophy, sociology and politics are mixed together. Many citations and references to M. Focault and his Biopolitics. The title could be misleading: the author doesn't refer to violence or war. He emphasizes the dynamic role of the "differences", "confrontations" and oppositions against conformism and lack of criticism and awareness.

With regards to this, conflict is taken distinct from "clash" and thus it is examined as critical factor within change processes and social dynamics. The reduction of conflicts and their removal from social scenarios thus becomes one of the main characteristics of the contemporary societies which, for this reason, are likely to be anaesthetized and unable to react to any form of crisis.

The first half of this book, in my opinion, is maybe too theoretical and complicated: it has been rather difficult to me to keep on reading (yawn...). The second half is definitively more interesting. I however suggest the reading of this book (but some theoretical skills are required...)


giovedì 3 settembre 2009

F. Capra: "Il Punto di Svolta/Turning Point"


Si tratta di un libro importante. Certamente non è un libro recentissimo, ma le tematiche trattate e l'intera analisi appaiono di grandissima attualità.

Vengono infatti affrontati in questo libro i delicati temi degli effetti perversi dei paradigmi che attualmente ispirano l'economia e la politica con le loro pesanti implicazioni di natura ambientale, sociale, psicologica. Scienza, filosofia, tecnologie, religione, sono alcuni pilastri di questo importante e bellissimo libro.

Consiglio la lettura a tutti, soprattutto ai giovani: anche se è un testo impegnativo, è bene stimolare il proprio senso di responsabilità e fare i conti con le problematiche che ci circondano nel nostro quotidiano.

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This is an important book. Even if not particularly recent, the topics discussed are current emergencies. The perverse effects of those paradigms presently inspiring economy and politics, with their implications in terms of environment, social and psychological degradation, are the focal points of this books. Science, philosophy, technology, religion are some key dimenions in this important and great book. I warmly suggest its reading above all to young readers: even if a "serious" book, I think it is always beneficial to stimulate the personal sense of reponsibility to better cope with the problematic issues of our everyday life.

mercoledì 28 gennaio 2009

R. Auman: "An Interview with Robert Auman"


This is an interesting interview-book where maths, philosophy, physics, politics and religion are discussed in an intelligent and pleasant way. Surely this is not a "scientific information" book and its reading may be hard and difficult for someone.

However the description of several concepts presented in this book shows interesting implications for social and political analises.

Studies and researches on the dynamics of cooperation and conflict are a very interesting and current topics. This is a useful book also for those interested in social systems and networks.

R. Auman "Razionalità, Cooperazione, Conflitto"


Un interessante libro-intervista dove matematica, filosofia, fisica e religione convivono in modo intelligente e piacevole. Certamente non è un libro di divulgazione scientifica e la sua lettura può risultare per alcuni non del tutto agevole. Tuttavia la declinazione di molti concetti presenta interessanti implicazioni per l'analisi politica e sociale.

L'approfondimento delle dinamiche della cooperazione e del conflitto sono di grande attualità e di grande interesse. Un libro utile anche per chi si occupa di sistemi sociali.

lunedì 26 gennaio 2009

I. Buruma, A. Margalit: "Occidentalism"

An interesting essay on the concept of "Occidentalism" or the modalities through which the idea of Western culture and society has been translated in other cultural contexts and how western society and culture are considered, perceived and interpreted in other cultural scenarios.

This is a good and well written book dealing with very topical issues.

Maybe not indispensable in a private library but I suggest its reading also to young readers.

I. Buruma, A. Margalit: "Occidentalismo"

Un interesante saggio sul concetto di "Occidentalismo" ovvero le modalità con le quali l'idea di Occidente è stata declinata in altri contesti culturali e di come l'occidente viene visto, percepito ed interpretato in scenari culturali "altri".

Un buon saggio di grande attualità scritto anche piuttosto bene.

Non indispensabile, ma ne consiglio la lettura anche ai più giovani.