Desidero dedicare questo post alla memoria di J. D. Salinger deceduto ieri all'età di 91 anni. Salinger è stato l'autore del famosissimo libro "Il Giovane Holden", uno dei miei libri più preferiti, che in questo blog ho commentato in passato.
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I wish to dedicate this post to the memory of J. D. Salinger who died yesterday. Salinger was the author of the famous bestseller "The catcher in the rye", one of my favourite books, which I have cited in this blog in the past.
Quando vuoi fare un regalo e non hai un'idea precisa di cosa regalare, bisognerebbe donare un libro. Non c'è bisogno di una ricorrenza specifica: è sempre bello donare un libro. Veicola sempre un messaggio, un'idea, un sogno. Peccato che ogni volta che regalo un libro, il più delle volte la gente si incazzi...
If you want to make a gift and you have no idea about what to buy, well donating a book it's always a good choice. It's no necessary to wait for a specific occasion: it's always something good. A book materializes messages, ideas, dreams. Yet anytime I give a book as a gift in the majority of cases, people tend to get angry...
If you want to make a gift and you have no idea about what to buy, well donating a book it's always a good choice. It's no necessary to wait for a specific occasion: it's always something good. A book materializes messages, ideas, dreams. Yet anytime I give a book as a gift in the majority of cases, people tend to get angry...
venerdì 29 gennaio 2010
mercoledì 13 gennaio 2010
Beck U. "Il Dio Personale/Der eigene Gott "

Un libro molto interessante dell'autore dell'arcinota opera "La Società del Rischio". Il libro si presenta con molti interessanti spunti di riflessione sulle dinamiche delle grandi religioni monoteistiche nel XXI secolo, lo spirito religioso e la religiosità della società contemporanea e sulle problematiche circa la convivenza ed i rapporti fra fedi diverse nell'epoca dei grandi fanatismi, della globalizzazione e dei grandi processi migratori contemporanei.
Un libra tuttavia abbastanza complesso che richiede, anche se scritto in un modo non eccessivamente "tecnico", una certa dimestichezza con determinate problematiche, idee, correnti filosofiche e approfondimenti sociologici: insomma un libro per molti, ma non per tutti.
Resta comunque molto utile la lettura di questo libro che consiglio a chi si interroga sui problemi del presente e le possibilità di prospettive "intelligenti" per il futuro: per gli altri è meglio la TV o, preferibilmente, una bella passeggiatina...
_________________________________________Un libra tuttavia abbastanza complesso che richiede, anche se scritto in un modo non eccessivamente "tecnico", una certa dimestichezza con determinate problematiche, idee, correnti filosofiche e approfondimenti sociologici: insomma un libro per molti, ma non per tutti.
Resta comunque molto utile la lettura di questo libro che consiglio a chi si interroga sui problemi del presente e le possibilità di prospettive "intelligenti" per il futuro: per gli altri è meglio la TV o, preferibilmente, una bella passeggiatina...
This is a very interesting book written by the author of the well-known book "The Risk Society". This book shows many useful considerations and reflections about the current dynamics within the great monoteistic religions in the XXI century, religiousity and spirituality trends in contemporary society and the problematic dimensions on the relations amongs religions, cultures in this age of great fanatism, globalization and relevant migration flows.
This book is thus rather complex requiring some expertise, even if not written in a too much technical idiom, some knowledge about certain phylosophycal and sociological doctrines, ideas and thoughts.
I consider its reading an useful thing and I suggest it above all to whom is wondering about the present situations and future perspectives and possibilites: for the others, I suggest a good TV show or, better, a good walk in the countryside...
venerdì 8 gennaio 2010
Petrini C. "Terra Madre: Come non Farci Mangiare dal Cibo"

Un libro molto interessante scritto dal fondatore della rete mondiale Terra Madre e di Slow Food. Molti gli spunti di riflessione sul rapporto completamente innaturale che ci lega al cibo, sulle iniziative che vengono intraprese dalle comunità del cibo nel mondo, sulla possibilità di contribuire alla sostenibilità anche attraverso le nostre scelte alimentari.
Insomma un libro pieno di idee, visioni, concetti, utopie, piccoli e grandi progetti comunque di "peso" che possono anche ridare un senso di ottimismo e di speranza, nonostante le tinte molto fosche che costituiscono la premessa di questo libro. "Possiamo veramente fare tutti la nostra parte": questo è il messaggio principale che lancia Petrini in questo libro. "E allora facciamola questa nostra parte" viene da dire alla fine della lettura.
Bellissimo anche il DVD allegato: viene la voglia di mollare tutto e di diventare contadini...
Consiglio la lettura a tutti e subito, soprattutto ai ragazzi e alle ragazze che dovrebbero essere i primi a sentirsi chiamati in causa... Forza! Muoviamoci!
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Insomma un libro pieno di idee, visioni, concetti, utopie, piccoli e grandi progetti comunque di "peso" che possono anche ridare un senso di ottimismo e di speranza, nonostante le tinte molto fosche che costituiscono la premessa di questo libro. "Possiamo veramente fare tutti la nostra parte": questo è il messaggio principale che lancia Petrini in questo libro. "E allora facciamola questa nostra parte" viene da dire alla fine della lettura.
Bellissimo anche il DVD allegato: viene la voglia di mollare tutto e di diventare contadini...
Consiglio la lettura a tutti e subito, soprattutto ai ragazzi e alle ragazze che dovrebbero essere i primi a sentirsi chiamati in causa... Forza! Muoviamoci!
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This is a very interesting book written by the founder of Slow Food and the Terra Madre network. This book (at present I have found only the italian version) includes many relevant issues and topics related to our innatural relations with food, sustainability, food communities' initiatives worldwide etc.
We all can do something to change: this is the focal message of the book's author also starting by food, our consumption models and our everyday diet.
The book includes also an interesting DVD.
I suggest the reading of this book to any kind of readers above all to young readers who are directly and primarly involved in the catastrophic processes in progress...
We all can do something to change: this is the focal message of the book's author also starting by food, our consumption models and our everyday diet.
The book includes also an interesting DVD.
I suggest the reading of this book to any kind of readers above all to young readers who are directly and primarly involved in the catastrophic processes in progress...
mercoledì 23 dicembre 2009
Yalom I. "Le lacrime di Nietzsche/When Nietzsche Wept"

Un racconto semi-fantastico sui rapporti e le sedute analitiche fra Nietzsche ed il dottor Breuer. Uso il termine "semi-fantastico" perchè, anche se sono presenti molti riferimenti a fatti realmente accaduti, gran parte della struttura del racconto si basa su situazioni di fantasia.
Insomma un racconto di chiara matrice psicoanalitica, vista anche l'esperienza professionale in materia dell'autore.
Francamente non so dire se questo libro mi sia piaciuto o meno. Qualcuno è rimasto entusiasta di questa storia: personalmente ho fatto un po' di fatica per finirlo. Sono però arrivato alla fine e non l'ho interrotto. E comunque di solito non è un buon segno...
Comunque mi permetto di segnalare la lettura di questo libro a chi si appassiona a letture che in un modo o nell'altro si ispirano alla psicoanalisi, ricche di introspezioni e turbamenti. (non è il mio caso!) Per tutti gli altri francamente non so...
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A semi-fantasy story about the relations and the psychoanalitycal sessions between Nietzsche and Dr. Breuer. I use the term "semi-fantasy" because, even if many facts cited are real, a larger part of the story is based on fantasy situations.
In brief this is a story highly inspired by psychoanalysis also in consideration of the author's professional experience.
Actually I don't know if this is a good book or not. Someone who has read this book has remained enthusiast of it: I have found some problem in concluding it but I have arrived to the end after all. And this is not however a positive signal...
Anyway, I may suggest its reading to those enthusiasts fo psychoanalysis and introspections. For the others I have actually no suggestion to make...
Insomma un racconto di chiara matrice psicoanalitica, vista anche l'esperienza professionale in materia dell'autore.
Francamente non so dire se questo libro mi sia piaciuto o meno. Qualcuno è rimasto entusiasta di questa storia: personalmente ho fatto un po' di fatica per finirlo. Sono però arrivato alla fine e non l'ho interrotto. E comunque di solito non è un buon segno...
Comunque mi permetto di segnalare la lettura di questo libro a chi si appassiona a letture che in un modo o nell'altro si ispirano alla psicoanalisi, ricche di introspezioni e turbamenti. (non è il mio caso!) Per tutti gli altri francamente non so...
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A semi-fantasy story about the relations and the psychoanalitycal sessions between Nietzsche and Dr. Breuer. I use the term "semi-fantasy" because, even if many facts cited are real, a larger part of the story is based on fantasy situations.
In brief this is a story highly inspired by psychoanalysis also in consideration of the author's professional experience.
Actually I don't know if this is a good book or not. Someone who has read this book has remained enthusiast of it: I have found some problem in concluding it but I have arrived to the end after all. And this is not however a positive signal...
Anyway, I may suggest its reading to those enthusiasts fo psychoanalysis and introspections. For the others I have actually no suggestion to make...
lunedì 23 novembre 2009
D. Mendelsohn: "Gli Scomparsi/The Lost: A Search for Six of Six Million"
Un bel libro che ha sullo sfondo l'ombra inquietante e drammaticissima dell'Olocausto. A differenza di libri di genere simile, in questo caso l'autore non descrive semplicemente gli aspetti drammatici di questo terribile dramma del XX secolo. Non si tratta di un mero libro di Storia.L'Olocausto emerge infatti dalla ricerca che fa l'autore di comprendere la sorte di alcuni componenti della sua famiglia travolti da quegli eventi.
Si tratta quindi della Storia di una Storia. La ricerca in giro per il mondo di una serie continua di indizi, ricordi e di tracce molto spesso rimaste incastrate nella memoria di anziani, di lontani parenti, di spettatori a quel tempo bambini...
L'orrore di quella storia accompagna sempre la narrazione che alla fine si ricompone nel fato drammatico di una famiglia.
Il libro è forse un pò lungo e, fatto anomalo per uno scrittore americano, presenta frequentemente dei periodi un po' troppo prolissi tanto che si rischia di perdere il filo del discorso. Il libro però è veramente bello ed è certamente degno di essere letto: da tutti.
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A very good book having in the background the dramatic shadow of the Holocaust. Unlike other books on this topic, this is not case of a book of history: Holocaust emerges by the research made by the author about the fate of some members of his family.
This is thus a Story in History, a research almost worldwide of traces, memories and signs which often have remained blocked and hidden in old people mind, relatives, spectators when they were children at that time...
The horror of Holocaust always accompanies the narration which finally finds a recomposition in the dramatic fate of a jewish family.
This book is maybe too long and sometimes, quite strange for an american writer, sentences are too long: sometimes you may have the risk to lose the thread. Anyway. this book is interesting and worth reading: I suggest its reading to all types of readers.
venerdì 13 novembre 2009
M. Benasayag - A. Del Rey: "Elogio del conflitto/Eloge du Conflict"

Un libro abbastanza complesso dove convivono filosofia, sociologia e politica. Molti sono i riferimenti a Focault e alla sua Biopolitica. Il titolo potrebbe trarre in inganno: l'autore non auspica di certo il ricorso alla violenza o alla guerra. Quello cui si riferisce l'autore è il valore dinamico del confronto, delle differenze in opposizione al conformismo, all'appiattimento, all'assenza di critica.
In questo senso "conflitto" viene distinto dal concetto di "scontro" e viene quindi esaminato come fattore propulsore del cambiamento e delle dinamiche sociali. L'assopimento del conflitto e la sua rimozione dallo scenario sociale diviene pertanto una delle caratteristiche peculiari delle società contemporanee che per questa ragione appaiono anestetizzate ed incapaci di reagire a qualsiasi forma di crisi.
La prima parte del libro mi è apparsa piuttosto macchinosa, teorica e pesante: ho fatto un po' fatica a leggerla. La seconda è decisamente più interessante e propositiva. Si può leggere, (con un pizzico di preparazione però)...
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In questo senso "conflitto" viene distinto dal concetto di "scontro" e viene quindi esaminato come fattore propulsore del cambiamento e delle dinamiche sociali. L'assopimento del conflitto e la sua rimozione dallo scenario sociale diviene pertanto una delle caratteristiche peculiari delle società contemporanee che per questa ragione appaiono anestetizzate ed incapaci di reagire a qualsiasi forma di crisi.
La prima parte del libro mi è apparsa piuttosto macchinosa, teorica e pesante: ho fatto un po' fatica a leggerla. La seconda è decisamente più interessante e propositiva. Si può leggere, (con un pizzico di preparazione però)...
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This is a rather complex book where philosophy, sociology and politics are mixed together. Many citations and references to M. Focault and his Biopolitics. The title could be misleading: the author doesn't refer to violence or war. He emphasizes the dynamic role of the "differences", "confrontations" and oppositions against conformism and lack of criticism and awareness.
With regards to this, conflict is taken distinct from "clash" and thus it is examined as critical factor within change processes and social dynamics. The reduction of conflicts and their removal from social scenarios thus becomes one of the main characteristics of the contemporary societies which, for this reason, are likely to be anaesthetized and unable to react to any form of crisis.
The first half of this book, in my opinion, is maybe too theoretical and complicated: it has been rather difficult to me to keep on reading (yawn...). The second half is definitively more interesting. I however suggest the reading of this book (but some theoretical skills are required...)
With regards to this, conflict is taken distinct from "clash" and thus it is examined as critical factor within change processes and social dynamics. The reduction of conflicts and their removal from social scenarios thus becomes one of the main characteristics of the contemporary societies which, for this reason, are likely to be anaesthetized and unable to react to any form of crisis.
The first half of this book, in my opinion, is maybe too theoretical and complicated: it has been rather difficult to me to keep on reading (yawn...). The second half is definitively more interesting. I however suggest the reading of this book (but some theoretical skills are required...)
lunedì 26 ottobre 2009
U. Eco, J.C. Carrière: "Non sperate di liberarvi dei libri/N'esperez pas vous debarrasser des livres"

Un libro che parla di libri. Un libro che parla della passione per la lettura dei libri. Un libro che parla della passione di collezionare libri. Un libro che solletica l'interesse per i libri.
Un interessante dialogo fra due bibliofili; la conversazione è tranquilla e ricca di interessanti aneddoti, mai accademica o nozionistica. Questo genere di libri di solito finisce con lo scadere in una penosissima e noiosissima lezione di saccenza e di arrogante presunzione.
Non è tassativamente questo il caso. La conversazione affascina per la sua discrezione e per la grande quantità di stimoli che riesce a trasmettere al lettore.
Leggendo questo libro viene voglia di leggere...
Consiglio la lettura a tutti soprattutto ai giovani lettori: magari a qualcuno potrebbe accendersi una scintilla di passione per i libri...
Un interessante dialogo fra due bibliofili; la conversazione è tranquilla e ricca di interessanti aneddoti, mai accademica o nozionistica. Questo genere di libri di solito finisce con lo scadere in una penosissima e noiosissima lezione di saccenza e di arrogante presunzione.
Non è tassativamente questo il caso. La conversazione affascina per la sua discrezione e per la grande quantità di stimoli che riesce a trasmettere al lettore.
Leggendo questo libro viene voglia di leggere...
Consiglio la lettura a tutti soprattutto ai giovani lettori: magari a qualcuno potrebbe accendersi una scintilla di passione per i libri...
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A book about books. A book about the passion for reading books. A book about the passion for collecting books. A book stimulating a deep love for books.
This is an interesting dialogue between two bibliophiles: a quiet conversation never academic or technical. Usually this kind of books tend to become a pathetic and boring lesson of "I know all" and arrogant ostentation.
This is not absolutely the case. The dialogue is fascinating for its elegance and clarity and for the great numbers of stimulating topics this book can transmit to the reader.
Reading this book, one has more and more desire to read books.
I suggest its reading to all types of readers: above all I suggest its reading to young readers hoping that someone will discover the pure love for books and reading...
venerdì 16 ottobre 2009
O. Sacks: Musicofilia/Musicophilia
Un bel viaggio attraverso le relazioni, spesso abbastanza turbolente, fra la mente e la musica scritto da un grande esperto e divulgatore dei meccanismi della mente umana.La musica in questo libro è la più vera protagonista nel bene come nel male: da una parte Sacks descrive le patologie più o meno comuni legate alla musica e dall'altro descrive la capacità della musica di risolvere altrettante patologie.
Il libro è arricchito, come sempre nei lavori di Sacks, da un gran numero di casi concreti che rendono la lettura piuttosto fluida e piacevole: non è quindi un libro rivolto agli "addetti ai lavori", ma tutti possono trovare interessante la lettura di questo libro.
Io stesso ho riscontrato anche la descrizione e spiegazione di qualche mia fissazione musicale...
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This is a fascinating journey through the relations, sometimes also rather turbolent, between music and human mind written by a great expert of "human mind".
In this book, music is a real protagonist positively and negatively: on the one hand, Sacks describes a large numer of pathologies linked to music and on the other hand he describes the capability of music to solve other psycho-neuro pathologies.
This book includes, as usual in this author's books, many concrete cases and examples thus making its reading rather pleasant and fluid. Therefore this book is not directed to "experts" and everyone may find the reading of this book very interesting.
I have also found the description and explanations of some musical obsessions sometimes I have...
martedì 29 settembre 2009
Ishiguro Kazuo "Notturni/Nocturnes"
Un libro veramente gradevole. Cinque storie dove la musica traccia un interessante filo conduttore. Storie di musicisti. Storie di fallimenti. Storie di virtuosismi veri o presunti.Consiglio la lettura a tutti: anche i giovani lettori troveranno questo libro sicuramente interessante.
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This is avery pleasing book. It is composed of five stories where music represents the essential focus. Stories of musicians. Stories of failures. Stories of real or presumed musical bravura.
I suggest its reading to all kind of readers: I think that also young readers will find this book extremely interesting...
venerdì 18 settembre 2009
S. Latouche: "La Scommessa della Decrescita/Le pari de la décroissance"

Un libro molto interessante, che descrive in modo semplice e chiaro, le caratteristiche dell'economia della decrescita e della frugalità.
Dopo aver delineato gli aspetti più salienti dell'attuale modello di sviluppo, fondato su una crescita indefinita con lo sfruttamento di risorse limitate e con pesanti ripercussioni di carattere ambientale, economico e sociale, l'autore disegna, anche in modo convincente, le possibilità e le opportunità offerte da modelli legati invece alla sobrietà, alla riscoperta di valori tradizionali, alla prevalenza del ben-essere sul ben-avere, alla centralità delle relazioni umane e dei rapporti con l'ambiente che ci circonda e ci sostiene materialmente e psicologicamente.
Un libro importante, propositivo e di grandissima attualità, se si considera il capolinea generale che la nostra società si trova di fronte (degrado ambientale, etico, politico, sociale ed economico).
Consiglio la lettura a tutti soprattutto ai giovani, anche perchè è un libro che si fonda sul buon senso (risorsa molto scarsa di questi tempi): non servono quindi competenze tecniche da economisti o da ambientalisti per leggerlo.
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This is a very interesting book describing, in a clear and plain way, the characteristics and features of the economy of degrowth and frugality. After having delineate the more relevant aspects of the current development model, based on a no-limit growth exploiting limited resources with heavy impacts in enviromental, social and economic terms, the author depicts, with a convincing approach, possibilities and opportunities offered by alternative models linked ot sobriety, re-discovering of traditional values, the prevailing of well-being over well-having, the focal role of human relations and the relations with the environment.
I like to define this book, an "important book" also considering the cul-de-sac which our society has currently to deal with (environmental, social, political, ethical and economic degradation). I suggest its reading above all to young readers also because this book is basicly inspired by wisdom (a scarce resource nowadays): technical economic skills are not necessary to read this book...
Dopo aver delineato gli aspetti più salienti dell'attuale modello di sviluppo, fondato su una crescita indefinita con lo sfruttamento di risorse limitate e con pesanti ripercussioni di carattere ambientale, economico e sociale, l'autore disegna, anche in modo convincente, le possibilità e le opportunità offerte da modelli legati invece alla sobrietà, alla riscoperta di valori tradizionali, alla prevalenza del ben-essere sul ben-avere, alla centralità delle relazioni umane e dei rapporti con l'ambiente che ci circonda e ci sostiene materialmente e psicologicamente.
Un libro importante, propositivo e di grandissima attualità, se si considera il capolinea generale che la nostra società si trova di fronte (degrado ambientale, etico, politico, sociale ed economico).
Consiglio la lettura a tutti soprattutto ai giovani, anche perchè è un libro che si fonda sul buon senso (risorsa molto scarsa di questi tempi): non servono quindi competenze tecniche da economisti o da ambientalisti per leggerlo.
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This is a very interesting book describing, in a clear and plain way, the characteristics and features of the economy of degrowth and frugality. After having delineate the more relevant aspects of the current development model, based on a no-limit growth exploiting limited resources with heavy impacts in enviromental, social and economic terms, the author depicts, with a convincing approach, possibilities and opportunities offered by alternative models linked ot sobriety, re-discovering of traditional values, the prevailing of well-being over well-having, the focal role of human relations and the relations with the environment.
I like to define this book, an "important book" also considering the cul-de-sac which our society has currently to deal with (environmental, social, political, ethical and economic degradation). I suggest its reading above all to young readers also because this book is basicly inspired by wisdom (a scarce resource nowadays): technical economic skills are not necessary to read this book...
giovedì 3 settembre 2009
F. Capra: "Il Punto di Svolta/Turning Point"

Si tratta di un libro importante. Certamente non è un libro recentissimo, ma le tematiche trattate e l'intera analisi appaiono di grandissima attualità.
Vengono infatti affrontati in questo libro i delicati temi degli effetti perversi dei paradigmi che attualmente ispirano l'economia e la politica con le loro pesanti implicazioni di natura ambientale, sociale, psicologica. Scienza, filosofia, tecnologie, religione, sono alcuni pilastri di questo importante e bellissimo libro.
Consiglio la lettura a tutti, soprattutto ai giovani: anche se è un testo impegnativo, è bene stimolare il proprio senso di responsabilità e fare i conti con le problematiche che ci circondano nel nostro quotidiano.
Vengono infatti affrontati in questo libro i delicati temi degli effetti perversi dei paradigmi che attualmente ispirano l'economia e la politica con le loro pesanti implicazioni di natura ambientale, sociale, psicologica. Scienza, filosofia, tecnologie, religione, sono alcuni pilastri di questo importante e bellissimo libro.
Consiglio la lettura a tutti, soprattutto ai giovani: anche se è un testo impegnativo, è bene stimolare il proprio senso di responsabilità e fare i conti con le problematiche che ci circondano nel nostro quotidiano.
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This is an important book. Even if not particularly recent, the topics discussed are current emergencies. The perverse effects of those paradigms presently inspiring economy and politics, with their implications in terms of environment, social and psychological degradation, are the focal points of this books. Science, philosophy, technology, religion are some key dimenions in this important and great book. I warmly suggest its reading above all to young readers: even if a "serious" book, I think it is always beneficial to stimulate the personal sense of reponsibility to better cope with the problematic issues of our everyday life.
giovedì 6 agosto 2009
J. Hillman-M. Ventura:"Cent'anni di psicanalisi. E il mondo va sempre peggio/ We've Had a Hundred Years of Psychotherapy: the World's Getting Worse

Un libro organizzato in parte in forma di intervista ed in parte come carteggio fra Hillman ed il giornalista-scrittore Ventura. I temi affrontati nel libro sono moltissimi, ma sono discussi in modo piuttosto confuso e superficiale. Il libro talvolta appare anche piuttosto sciocchino e banale.
Francamente ho letto molti altri libri di Hillman di qualità di gran lunga superiore. Questo mi sembra il risultato di una scelta puramente commerciale fatta sulla base di un titolo piuttosto accattivante che però nasconde il vuoto completo del libro.
Da leggere solo se non si ha niente altro da fare (consiglio una bella passeggiata in campagna) e niente altro di meglio da leggere...
Che peccato!
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This book is organized in part as an interview and in part as an exchange of letters between James Hillman and the writer Michael Ventura. Many topics are discussed in this book but, unfortunately, in a rather confused and superficial way. Sometimes this book also appears quite silly and banal.
I have actually read many other books by Hillman showing a definitively better quality than this one. This book, in my opinion, is likely to be the result of a purely business choice based on an appealing title which however hides the book's complete void.
You can read this book just if you have nothing better to do (go out for a walk in the country for example: it is better...) or nothing better to read...
What a pity!
martedì 28 luglio 2009
O. Pamuk: "Il mio nome è rosso/My name is red"

Un bel romanzo con una storia quasi "thriller" che in alcuni momenti può ricordare "Il Nome della Rosa" di Eco. Bello lo scenario dove si svolge la storia e gli intrighi fra i miniaturisti: una Instabul del XVI secolo dove si confondono razze, uomini, donne, religioni, sette, culture, oggetti, suoni, odori, e soprattutto, colori.
Le immagini ed i colori sono i veri protagonisti di questo affescinante libro che consiglio a tutti di leggere e di portare con sè in vacanza come una buona compagnia.
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This is a very good book hiding a thrilling intrigue which may remind, in some readers, "The Name of the Rose" by Umberto Eco.
In my opinion the background imagine of a XVI century Instabul is particularly fascinating with a mix of cultures, sounds, objects, men and women, sects, religions, and above all, colours.
Imagines and colours are the real protagonists of this excellent book: I suggest its reading also as good companion for the present summer vacations.
Le immagini ed i colori sono i veri protagonisti di questo affescinante libro che consiglio a tutti di leggere e di portare con sè in vacanza come una buona compagnia.
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This is a very good book hiding a thrilling intrigue which may remind, in some readers, "The Name of the Rose" by Umberto Eco.
In my opinion the background imagine of a XVI century Instabul is particularly fascinating with a mix of cultures, sounds, objects, men and women, sects, religions, and above all, colours.
Imagines and colours are the real protagonists of this excellent book: I suggest its reading also as good companion for the present summer vacations.
mercoledì 15 luglio 2009
I Libri dell'Estate/Summer Reading": G. Marx: "Le lettere di Groucho Marx/Groucho Letters"
Un simpaticissimo libro da portarsi sotto l'ombrellone. Io stesso, che ho letto questo libro più volte, ricordo chiaramente di averlo letto per la prima volta alcuni anni fa per l'appunto il più delle volte sulla spiaggia durante una vacanza al mare.L'arguzia e l'umorismo acuto di Groucho Marx emergono nitidamente in questa bellissima raccolta di lettere.
Un libro dalla lettura leggera e gradevole adatto a tutti i palati e tutti i gusti: serve poco impegno ed il tempo passa rapidamente ed in modo utile soprattutto nelle ore di massimo relax e di caldo insopportabile...
Non ci sono scusanti: trovate del tempo quindi per leggere...
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This is a very nice book particularly suitable for a summer reading also under a beach umbrella on the seaside. I have read this book several times and I remember to have red it for the first time just during some summer vacations some years ago...
The Groucho's wit and acute humor clearly emerge in this beautiful collection of letters.
This book has a pleasant and easy reading suitable for any readers' tastes and preferences: it implies no fatigue in reading and time goes by in an useful way above all during the relax and hottest hours of these summer days.
So get a book: you have no excuses...
venerdì 10 luglio 2009
I Libri dell'Estate-Summer Reading: R. Graves "Io Claudio/I, Claudius"
Inizio con questo post a segnalare libri e letture a mio parere adatte per il periodo estivo. Libri che si possono portare sotto l'ombrellone tanto per non perdere l'abitudine alla lettura ed utilizzare al meglio i nostri momenti di relax estivo.
With this post I start a series of books in my opinion suitable for summer vacations. Good books one can read during these summer relax days just to spend time in a positive and good way.
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Gradevole romanzo storico-fantastico ambientato nella Roma Imperiale dei tempi dell'Imperatore Claudio. Intrighi, situazioni grottesche, una discreta dose di ironia rendono questo libro di facile ed interessante lettura. Il libro, dotato di una buona base storica, appare come la biografia dell'Imperatore Claudio dove si staglia in modo particolare la figura arcigna della moglie Livia
Libro consigliato per tutti i tipi di lettori: lo suggerisco in particolar modo ai giovani lettori.
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Good book based on a beautiful mix of history and fantasy in Ancient Imperial Rome during the time of the Emperor Claudius. Intrigues, grotesque situations, a good dose of irony make the reading of this book interesting and pleasant. This book, showing a remarkable historical base, finally appears as a biography of the Emperor Claudius where the grim figure of his wife Livia particularly emerges.
I suggest this book for any kind of reader: I suggest it in particular to young readers.
With this post I start a series of books in my opinion suitable for summer vacations. Good books one can read during these summer relax days just to spend time in a positive and good way.
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______________________________________________________________Gradevole romanzo storico-fantastico ambientato nella Roma Imperiale dei tempi dell'Imperatore Claudio. Intrighi, situazioni grottesche, una discreta dose di ironia rendono questo libro di facile ed interessante lettura. Il libro, dotato di una buona base storica, appare come la biografia dell'Imperatore Claudio dove si staglia in modo particolare la figura arcigna della moglie Livia
Libro consigliato per tutti i tipi di lettori: lo suggerisco in particolar modo ai giovani lettori.
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Good book based on a beautiful mix of history and fantasy in Ancient Imperial Rome during the time of the Emperor Claudius. Intrigues, grotesque situations, a good dose of irony make the reading of this book interesting and pleasant. This book, showing a remarkable historical base, finally appears as a biography of the Emperor Claudius where the grim figure of his wife Livia particularly emerges.
I suggest this book for any kind of reader: I suggest it in particular to young readers.
venerdì 3 luglio 2009
C. G. Cesare: "De Bello Gallico"

Chi non conosce Giulio Cesare? Arcinoto come condottiero, come politico, come protagonista spregiudicato della politica romana del crepuscolo della Res Publica. Eppure Giulio Cesare è stato anche un fine scrittore.
Uno splendido esempio di questo è proprio il De Bello Gallico (La Guerra Gallica): si tratta di un interessantissimo diario di guerra redatto con uno stile semplice, secco, diretto e chiarissimo.
Cesare in questa opera descrive gli scontri, gli spostamenti, le perdite, l'organizzazione militare. La parte più interessente secondo me è costituita tuttavia delle puntuali descrizioni degli aspetti non-militari dell'intera campagna.
Con lo stesso stile preciso ed acuto Cesare annota le abitudini dei Galli, dei Germani e dei Britanni,
le loro caratteristiche, le loro superstizioni e paure, il loro modo di vivere quotidiano. Insomma alla fine emerge un quadro umano storico-antropologico di grandissimo interesse e fascino.
Un libro di grande fascino e di agevole lettura che consiglio a tutti, soprattutto ai giovani.
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J. Caesar is a well known historal Roman figure, warlord, clever politician, unquestioned protagonist of Ancient Rome during the decline of the Roman Res Publica towards the creation of the Roman Empire.
Well Caesar was also a fine writer and an extremely relevant example of his writing activity is the "De Bello Gallico" (On The Gallic War): this book is an interesting war-diary written in a very plain, clear and direct style.
Caesar in this book reported blattles and clashes between Roman soldiers and Gauls, casualites, military organization etc. but, in my opinion, the most interesting parts involve the non-military aspects of the Gallic campaign.
Caesar in fact describes, with the same clear and direct style, customs, habits, superstitions, everydaylife of Celts, Germans and Britons. It emerges an interesting and fascinating description of the human side of the war with relevant historical and anthropological implications.
A fantastic book whose reading is suitable for the large public (in particular young readers).
Uno splendido esempio di questo è proprio il De Bello Gallico (La Guerra Gallica): si tratta di un interessantissimo diario di guerra redatto con uno stile semplice, secco, diretto e chiarissimo.
Cesare in questa opera descrive gli scontri, gli spostamenti, le perdite, l'organizzazione militare. La parte più interessente secondo me è costituita tuttavia delle puntuali descrizioni degli aspetti non-militari dell'intera campagna.
Con lo stesso stile preciso ed acuto Cesare annota le abitudini dei Galli, dei Germani e dei Britanni,
le loro caratteristiche, le loro superstizioni e paure, il loro modo di vivere quotidiano. Insomma alla fine emerge un quadro umano storico-antropologico di grandissimo interesse e fascino.
Un libro di grande fascino e di agevole lettura che consiglio a tutti, soprattutto ai giovani.
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J. Caesar is a well known historal Roman figure, warlord, clever politician, unquestioned protagonist of Ancient Rome during the decline of the Roman Res Publica towards the creation of the Roman Empire.
Well Caesar was also a fine writer and an extremely relevant example of his writing activity is the "De Bello Gallico" (On The Gallic War): this book is an interesting war-diary written in a very plain, clear and direct style.
Caesar in this book reported blattles and clashes between Roman soldiers and Gauls, casualites, military organization etc. but, in my opinion, the most interesting parts involve the non-military aspects of the Gallic campaign.
Caesar in fact describes, with the same clear and direct style, customs, habits, superstitions, everydaylife of Celts, Germans and Britons. It emerges an interesting and fascinating description of the human side of the war with relevant historical and anthropological implications.
A fantastic book whose reading is suitable for the large public (in particular young readers).
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